Intesa vicina?
Gaza, Hamas accetta la nuova proposta per il cessate il fuoco: tregua di 60 giorni e rilascio di 28 ostaggi
Nonostante i piani approvati dal gabinetto di sicurezza israeliano per l’occupazione di Gaza City e la deportazione nel sud dell’enclave dei suoi abitanti, progetto lontanissimo da qualsiasi proposta di tregua considerate le conseguenze sulla popolazione palestinese, tra Hamas e Israele il dialogo prosegue.
Oggi una fonte del gruppo radicale palestinese ha reso noto all’emittente Al Jazeera che Hamas ha ha accettato la nuova proposta per un cessate il fuoco a Gaza presentata dai mediatori di Qatar ed Egitto: “Abbiamo informato i mediatori del nostro accordo sulla proposta presentata ieri”. Conferme in tal senso sono arrivate anche dall’agenzia Reuters.
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La proposta di cessate il fuoco include il rilascio di 10 ostaggi israeliani in vita e di 18 deceduti (sono in 50 quelli ancora a Gaza), la consegna di aiuti nella Striscia attraverso organizzazioni umanitarie, la Mezzaluna Rossa e le Nazioni Unite, e un cessate il fuoco di 60 giorni. I negoziati per porre fine alla guerra inizieranno con l’inizio del cessate il fuoco.
Le possibilità di successo sembrano comunque remote. Donald Trump, il presidente degli Stati Uniti e più stretto alleato di Israele, ha sottolineato sul suo social Truth che “vedremo il ritorno degli ostaggi rimasti solo quando Hamas sarà affrontata e distrutta. Prima accadrà, maggiori saranno le possibilità di successo”.
Quanto alla prossima operazione militare dell’IDF a Gaza, il capo di Stato maggiore dell’esercito Eyal Zamir presenterà il piano nella giornata di martedì al ministro della Difesa. A riportarlo è Channel 12, emittente vicina al governo di Benjamin Netanyahu, aggiungendo che nei colloqui a porte chiuse degli ultimi giorni Zamir ha affermato che la prevista evacuazione della popolazione durerà poco meno di due mesi, dopodiché si procederà all’accerchiamento e all’occupazione della città. “Si cercherà di ridurre al minimo possibile l’impiego delle forze di riserva”, ha inoltre affermato il capo dell’IDF.
Proprio in vista delle operazioni per deportare i palestinesi da Gaza City, l’esercito israeliano ha nuovamente intensificato gli attacchi nella Striscia: dall’alba oggi almeno 11 palestinesi sono stati uccisi nei raid. Quattro erano alla ricerca di aiuti umanitari, secondo quanto riporta al Jazeera.