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Ucraina, dal Cremlino ok all’incontro Putin-Trump “nei prossimi giorni”: salta (per ora) il summit a tre con Zelensky

Esteri - di Redazione

7 Agosto 2025 alle 11:06

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AP Photo/Aurelien Morissard, left and center, Pavel Bednyakov, right, File
AP Photo/Aurelien Morissard, left and center, Pavel Bednyakov, right, File

Sì all’incontro “nei prossimi giorni” tra Donald Trump e Vladimir Putin, “nì” ad un summit a tre coinvolga anche Volodymyr Zelensky.

Sono le prime reazioni dal Cremlino alla proposta statunitense di un vertice sull’Ucraina, proposta arrivata dal presidente Usa dopo il faccia a faccia avvenuto mercoledì al Cremlino tra lo stesso Putin e l’inviato speciale Usa Steve Witkoff, un colloquio durato circa tre ore definito “molto utile e costruttivo” dal consigliere presidenziale russo Yuri Ushakov. Il presidente Putin “ha trasmesso alcuni segnali” sulla questione ucraina a Trump, e ha a sua volta “ricevuto segnali corrispondenti” da Trump, erano state le parole dello sherpa russo ai media locali dopo il vertice.

A seguito del summit, che era arrivato dopo un pericoloso picco di tensione tra Mosca e Washington, rapporti talmente deteriorati da spingere il presidente Usa Trump ad inviare due sottomarini nucleari statunitensi “nelle regioni appropriate”, è stato lo stesso tycoon a mostrare evidenti segnali di ottimismo, dimenticando di fatto l’ultimatum rivolto a Mosca in scadenza nelle prossime ore.

Trump ha parlato dalla Casa Bianca di “buone prospettive” di un vertice con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky “molto presto”, aggiungendo che ancora “non è stabilito dove” avverrà il vertice. New York Times e la Cnn, citando persone vicine al presidente americano, hanno detto che Trump prevede di sedersi con Putin già la prossima settimana, e poi vuole un incontro a tre con il leader russo e Zelensky. Gli incontri si svolgerebbero esclusivamente fra i tre leader, escludendo altri attori europei.

Cauto ottimismo sui negoziati di pace è filtrato anche dal leader ucraino. “La Russia ora sembra essere più incline a un cessate il fuoco: la pressione sta funzionando”, ha detto Zelensky nel suo discorso serale mercoledì, poche ore dopo essere stato informato dal presidente Trump sull’esito del faccia a faccia tra il suo inviato Witkoff e Putin. “La chiave è assicurarsi che non ingannino nessuno nei dettagli, né noi, né gli Stati Uniti”, aveva però aggiunto Zelensky parlando dei russi.

Nel day after il summit Witkoff-Putin, anche da Mosca arrivano conferme sul vertice tra il leader del Cremlino e Trump. È ancora una volta il consigliere presidenziale Ushakov a confermare che un incontro tra Putin e Trump dovrebbe tenersi “nei prossimi giorni” su “proposta della parte americana”. “Su proposta della parte americana è stato sostanzialmente concordato un incontro bilaterale di alto livello nei prossimi giorni, cioè un incontro tra il presidente Vladimir Putin e Donald Trump. Ora, insieme ai colleghi americani, stiamo iniziando la preparazione concreta”, ha spiegato il consigliere presidenziale, che ha anche aggiunto come la sede dell’incontro è stata concordata “in linea di principio” e il Cremlino ne darà comunicazione in seguito. Tra i posti che potrebbero ospitare il vertice ci sarebbero gli Emirati Arabi Uniti, come chiarito da Putin in persona al termine di un incontro al Cremlino col presidente emiratino Mohamed bin Zayed Al Nahyan. “Abbiamo molti amici – ha sottolineato lo Zar – pronti ad aiutarci a organizzare eventi di questo tipo. Uno di questi amici è il presidente degli Emirati Arabi Uniti. Penso che decideremo, ma sarebbe uno dei luoghi adatti, del tutto adatti”.

Per ora però non sembra esserci spazio per il formato a tre proposto da Trump, dunque un vertice che coinvolga Russia ed Ucraina al tavolo delle trattative. Da Mosca non sono arrivati commenti su quanto detto da Trump, sottolineando tramite Ushakov che il Cremlino è “concentrato sul vertice Putin-Trump”.

di: Redazione - 7 Agosto 2025

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