L'interrogatorio del candidato dem

Ricci risponde ai pm e smonta le accuse: “Soddisfatto, torno alla campagna elettorale per le Marche”

Il dem, ex sindaco di Pesaro e in corsa per la presidenza della regione Marche, non si è avvalso della facoltà di non rispondere e ha ribadito l’assoluta estraneità ai fatti: un segnale politico forte al leader 5s Conte

Politica - di Paolo Comi

31 Luglio 2025 alle 10:00

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Photo credits: Sara Minelli/Imagoeconomica
Photo credits: Sara Minelli/Imagoeconomica

È durato oltre cinque ore ieri l’interrogatorio di Matteo Ricci, ex sindaco di Pesaro ed ora europarlamentare del Partito democratico, candidato alla presidenza della Regione Marche per il campo largo. “Sono molto soddisfatto, ho risposto a ogni domanda e ho raccontato tutto ciò che so rispetto ai fatti contestati e alla mia attività da sindaco”, ha dichiarato Ricci uscendo dal comando della guardia di finanza ai giornalisti che lo attendevano. Assistito dal suo difensore, l’avvocato Lucio Monaco, Ricci ha dunque ribadito ancora una volta l’assoluta estraneità ai fatti contestati. “Ringrazio i magistrati per il loro lavoro. Sono molto sereno e determinato e adesso torno a quello che ho sempre fatto: fare campagna elettorale tra la gente e per la gente”, ha poi aggiunto l’ex sindaco. Frasi ovviamente di circostanza ma che dimostrano la voglia di Ricci di uscire quanto prima dal pantano giudiziario in cui è finito a poco più di due mesi dal voto.

Ricci fin da subito aveva respinto le accuse dei pm che gli contestano il reato di corruzione nell’affidamento di incarichi per circa 500mila euro. “Sono del tutto estraneo alle accuse”, erano state le sue prime parole in un video social lo scorso 22 luglio in cui annunciava l’avviso di garanzia ricevuto insieme ad altre 24 persone nell’inchiesta sugli affidamenti del comune di Pesaro tra il 2019 e il 2024. Non essersi avvalso della facoltà di non rispondere è stato un segnale politico molto forte al leader del M5s Giuseppe Conte che attendeva proprio l’interrogatorio di ieri per una valutazione definitiva sulla vicenda in chiave di supporto elettorale. “Ho chiesto a tutti i gruppi del Movimento delle Marche di valutare la vicenda senza spirito sanguinario”, aveva dichiarato Conte il giorno prima. A differenza dei suoi coindagati, ad iniziare da Stefano Esposto, presidente delle due no profit Opera Maestra e Stella Polare, e Massimiliano Santini, ex collaboratore dello staff per la comunicazione e gli eventi, Ricci ha dunque risposto ai pm facendo così chiarezza.

Secondo l’accusa, Ricci avrebbe agevolato un meccanismo di aggiramento del principio di rotazione negli affidi. Esposto e Santini, in particolare, avrebbero ottenuto vantaggi patrimoniali, al contrario di Ricci che invece ne avrebbe tratto solo un ritorno d’immagine e consenso. “Sono sorpreso perché io in vita mia, in 15 anni di amministrazione, – aveva detto nel video social – non mi sono mai occupato di affidamenti pubblici e lavori e mi sono sempre fidato ciecamente dei miei dirigenti e dei collaboratori come ho fatto in questo caso”. “L’atto d’accusa è curioso – aveva aggiunto – perché mi si dice che non avrei ottenuto nessuna utilità patrimoniale, ma che avrei ottenuto una utilità in termini di consenso politico e si dice una cosa che io smentisco, cioè che conoscessi queste associazioni, mentre invece io non c’ho mai avuto a che fare direttamente”. Pur dicendosi “sereno nel merito”, Ricci in questi giorni non ha comunque nascosto di essere “molto amareggiato e arrabbiato” per la tempistica dell’avviso di garanzia, arrivato il giorno dopo la convocazione delle elezioni dopo un anno di indagini.

“Quando un sindaco governa ha tantissimi collaboratori: se un collaboratore sbaglia il sindaco è parte lesa, perché viene tradita la fiducia”, aveva sottolineato Ricci. Nell’ambito dell’inchiesta, in corso da circa un anno, sono come detto 24 le persone indagate, tutte chiamate in causa per un presunto accordo finalizzato a favorire gli affidamenti diretti senza gara. Difficile, va sottolineato, che l’ex sindaco, oltre a non aver intascato un centesimo, possa essere comunque responsabile di eventuali illeciti non essendoci la sua firma su nessuna determina di affidamento. “Tra me e Ricci c’è un mondo e la penso nella maniera opposta a lui, ma io sono stata garantista con me stessa e sono garantista con tutti”, ha commentato ieri la ministra del Turismo, Daniela Santanchè, che si trovava ieri a Senigallia per un incontro istituzionale.

31 Luglio 2025

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