Il live
L’anima di Ben Harper nell’Anfiteatro di Pompei e il trionfo della musica
Il concerto all'interno della rassegna Bop - Beats of Pompeii. L'esibizione insieme agli Innocent Criminals
Spettacoli - di Andrea Aversa
Mettete insieme una location dal fascino unico come l’Anfiteatro di Pompei, un gioco di luci che rende l’atmosfera speciale e la musica di Ben Harper. Il risultato non potrà che essere straordinario. E meraviglioso è stato il concerto che il musicista e cantautore californiano ha tenuto ieri, martedì 15 luglio, tra gli scavi della storica località campana. Ad accompagnarlo gli Innocent Criminals che hanno fatto parte della vita artistica di Harper fin dai suoi esordi. Della band originale oggi ci sono il percussionista Leon Mobley e il batterista Oliver Charles (purtroppo il bassista Juan Nelson è scomparso il 9 giugno del 2021). Ma i nuovi componenti, Darwin Johnson, Alex Painter e Chris Joyner, hanno dimostrato di essere musicisti di altissimo livello e di avere una magnifica intesa con Harper.
Ben Harper e gli Innocent Criminals in concerto nell’Anfiteatro di Pompei
Una scaletta di 16 brani, un magico assolo blues con l’inconfondibile suono della slide guitar (lo stile che ha reso famoso Ben Harper che suona la chitarra, seduto, appoggiando lo strumento sulle proprie gambe), un momento gospel che ha visto tutti i musicisti riuniti in cerchio, uno vicino all’altro, cantare a cappella e un’emozionante cover di Hallelujah, brano dell’indimenticabile Leonard Cohen interpretato magistralmente da Jeff Buckley. Tutto questo in due ore di vera musica, quella finalmente suonata, con gli strumenti, basso, batteria, chitarre, tastiera / piano e percussioni che hanno preso vita, riempiendo il cuore e lo spirito degli spettatori.
Ben Harper, da solo in versione acustica, con la ‘slide guitar’
Note che hanno raggiunto il loro acme grazie ai testi di Ben Harper, parole da sempre votate all’amore, alla pace e alla giustizia sociale. Il live, organizzato all’interno della rassegna Bop – Beats of Pompeii, è stato diviso in più parti. L’inizio ‘elettrico’ con la band, è partito con l’indimenticabile riff di Glory and Consequence, brano presente nell’album The Will to Live. L’intermezzo acustico, con il solo Harper che ha suonato la chitarra, ‘donando la sua anima’, attraverso brani come Walk Away, canzone che fa parte del suo secondo disco, quel capolavoro di Welcome to the cruel world. Il ritorno sul palco della band e l’esecuzione di altri grandi successi come Gold to me, del bellissimo album Fight for your mind. Infine, il consueto ‘bis’.
Chi è Ben Harper
Ben Harper and The Innocent Criminals hanno eseguito tante canzoni che li hanno resi famosi nel mondo, come Diamonds on the inside, Born to shine e Don’t Take That Attitude to Your Grave che hanno certificato ancora una volta la poliedricità dell’artista 55enne, capace di unire pop, rock, blues, reggae, gospel, funky e country, senza perdere la propria identità musicale. Ben 16 milioni di dischi venduti nel mondo, per 18 album pubblicati (il primo, Pleasure and pain, nel 1992), di cui 7 da solista, 4 con gli Innocent Criminals, 2 con il mitico armonicista blues Charlie Musselwhite, 1 con il gruppo gospel Blind Boys of Alabama (There Will Be a Light, valso un Grammy), 1 con i Relentless7, 1 con la madre Ellen e 5 live, hanno fatto di Harper uno degli artisti più prolifici dello scenario musicale. Niente male per chi è cresciuto a ‘pane e musica’, vivendo nel negozio di chitarre dei nonni.




