Rinviato il processo

Morte di Davide Rebellin, ictus per il camionista che lo investì e uccise: oggi la prima udienza del processo

Cronaca - di Redazione - 27 Maggio 2024

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Morte di Davide Rebellin, ictus per il camionista che lo investì e uccise: oggi la prima udienza del processo

È ricoverato in gravissime condizioni, colpito da un ictus ischemico nella serata di domenica 26 maggio. Sono queste le condizioni di Wolfgang Rieke, il camionista tedesco che il 30 novembre di due nani travolse e uccise Davide Rebellin, l’ex ciclista italiano 51enne che si stava allenando sulle strade di casa.

Oggi, presso il tribunale di Vicenza, era prevista la prima udienza dibattimentale del processo per la morte del campione di ciclismo. Dopo il grave malore di domenica, i legali di Rieke hanno presentato istanza di rinvio per legittimo impedimento.

Dal 23 febbraio scorso l’autotrasportatore si trovava agli arresti domiciliari in un appartamento di conoscenti in provincia di Treviso.

Come è morto Davide Rebellin

Secondo le accuse Rieke, 63 anni, dopo l’incidente sarebbe sceso, avrebbe visto il corpo steso a terra e si sarebbe rimesso al volante, diretto verso la Germania. Avrebbe in seguito sostituito il rimorchio e lavato le tracce di sangue con un detergente “ad alta reazione acida”. Non solo: secondo gli inquirenti Rieke pochi minuti dopo l’incidente “dopo essersi passato la mano sulla bocca, l’aveva strofinata per due volte contro il paraurti, nell’obiettivo di eliminare (con la saliva, ndr) le tracce derivanti dalla collisione con il ciclista”.

Le indagini hanno utilizzato anche alcune immagini delle telecamere di sorveglianza installate nei pressi del luogo dell’incidente, in particolare quelle del ristorante a poche decine di metri dall’impatto mortale.

I precedenti e le richieste di patteggiamento

L’autotrasportatore tedesco era stato già condannato a Foggia nel 2001 dopo essere fuggito dopo un incidente, senza soccorrere i feriti. E nel 2014 gli era stata ritirata la patente a Chieti per guida in stato di ebrezza

Nel marzo scorso il tribunale di Vicenza aveva rigettato la richiesta di patteggiamento avanzata dai legali di Rieke, già formulata anche davanti dal giudice dell’udienza preliminare. Si era dunque aperto il procedimento nei confronti dell’autotrasportatore tedesco, che avrebbe dovuto iniziare oggi con la prima udienza dibattimentale in cui è previsto l’esame delle perizie sul luogo dell’incidente e sul camion di Rieke. Moglie, madre e fratelli di Rebellin sono già stati risarciti dalla compagnia di assicurazione del tir.

di: Redazione - 27 Maggio 2024

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