Atterrato a Pratica di Mare

Chico Forti rientrato in Italia, accolto da Meloni l’imprenditore per 24 anni recluso negli Stati Uniti

Cronaca - di Redazione - 18 Maggio 2024

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La premier Giorgia Meloni con Chico Forti
La premier Giorgia Meloni con Chico Forti

Con tempistiche sorprendenti, Chico Forti è rientrato già oggi in Italia. Un Falcon 2000 del 31esimo Stormo dell’Aeronautica italiana è partito da Miami per riportare in patria l’imprenditore condannato all’ergastolo per omicidio negli Stati Uniti.

L’aereo con a bordo Chico Forti è atterrato in tarda mattinata nell’aeroporto militare di Pratica di Mare, dove ad attenderlo c’era anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni: sarà poi portato nel carcere di Verona, in attesa di espletare le successive procedure. Inizialmente però Forti sarà portato nel carcere romano di Rebibbia, non lontano dall’aeroporto di Pratica di Mare dove è atterrato: nei prossimi giorni sarà quindi trasferito in quello di Montorio a Verona, dove oggi è in visita Papa Francesco.

Dopo l’incontro con Forti, la premier Meloni ha pubblicato sui social una foto dei due assieme: “Chico Forti è tornato in Italia. Fiero del lavoro del Governo italiano. Ci tengo a ringraziare nuovamente la diplomazia italiana e le autorità degli Stati Uniti per la loro collaborazione“, le parole di Meloni.

Le prima parole di Chico Forti

Non vedo l’ora di riabbracciare mia madre“. Queste le prime parole di Chico Fortiappena atterrato, per la madre 96enne. Forti è apparso, a chi lo ha visto, visibilmente commosso anche durante l’incontro con la presidente del consiglio Meloni.

Faremo un’istanza per avere il permesso per il detenuto di visitare la madre che ha 96 anni e non si può muovere. La mamma, Loner Forti, si trova a Trento e credo non veda il figlio da circa dieci anni“, ha spiegato invece l’avvocato Carlo Della Vedova, legale in Italia di Chico Forti. Anche l’aspetto umanitario, ha puntualizzato l’avvocato, ha “accelerato la procedura ed è anche stata considerata dalla Corte di Appello di Trento quando è stata recepita la sentenza americana“.

La scarcerazione e la condanna all’ergastolo

Nei giorni scorsi era già emerso che Enrico ‘Chico’ Forti non era più detenuto in carcere a Miami, ma trattenuto dall’Agenzia statunitense per l’immigrazione, in attesa del trasferimento in Italia.

Nella scheda di Forti del Florida Department of Correction, alla data di inizio custodia, il 7 luglio 2000, è stata aggiunta quella del 15 maggio indicata come data del rilascio a seguito di un’udienza in cui aveva siglato l’accordo con il giudice federale statunitense per scontare il resto della pena in Italia, dove la corte d’Appello di Trento ha già convertito nelle scorse settimane la sentenza statunitense.

L’omicidio di Dale Pike

Il 65enne imprenditore trentino era recluso in carcere negli Stati Uniti da 24 anni: negli Usa era stato condannato all’ergastolo per l’omicidio di Anthony Dale Pike, avvenuto il 15 febbraio del 1998, delitto per cui si è sempre dichiarato innocente.

La vittima era il figlio di Anthony Pike, dal quale Forti stava acquistando il Pikes Hotel, a Ibiza: venne trovato morto sulla spiaggia di Sewer Beach a Miami, non lontano da dove venne ritrovato morto lo stilista italiano Gianni Versace. Le indagini della polizia statunitense puntarono subito su Forti, che venne condannato all’ergastolo.

La vicenda di Chico Forti si è sbloccata nel marzo scorso, a seguito della visita a Washington della premier Giorgia Meloni: lì la presidente del Consiglio aveva annunciato il ritorno in Italia dell’imprenditore. Nel 2020 a promettere il ritorno in Italia di Forti era stato l’allora vicepremier Luigi Di Maio, ma poi la procedura si era interrotta.

La soddisfazione del suo avvocato

“Apprendiamo con soddisfazione del rientro in Italia di Chico Forti, è una buona notizia”. Lo sottolinea l’avvocato Carlo Delle Vedova, uno dei legali che ha seguito l’iter per il ritorno dagli Usa del 65enne trentino, parlando con l’Ansa. “Il trasferimento in Italia di Forti è il completamento di tutte le procedure giudiziarie, intraprese davanti alle autorità degli Usa”, ha aggiunto il legale.

“Con Forti ci siamo sentiti l’ultima volta lunedì, era un po’ ansioso, ci sentivamo tutti i lunedì. Ringraziamo tutte le autorità italiane e americane che hanno seguito il suo caso”, ha concluso Delle Vedove.

 

di: Redazione - 18 Maggio 2024

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