In provincia di Salerno

Incidente mortale sul lavoro a Scafati: operaio 22enne ha perso la vita

Il giovane, originario di Poggiomarino (in provincia di Napoli) è stato colpito da una lastra d'acciaio

Cronaca - di Redazione Web - 17 Maggio 2024

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Incidente mortale sul lavoro a Scafati: operaio 22enne ha perso la vita

Un operaio di 22 anni, originario di Poggiomarino (località in provincia di Napoli) è morto in un incidente sul lavoro a Scafati, in provincia di Salerno, mentre lavorava in un palazzo in pieno centro, in via Melchiade. Secondo quanto si è appreso, l’operaio è stato ucciso da una lastra d’acciaio che sarebbe caduta dalla carrucola che stava sollevando. Inutili purtroppo i soccorsi arrivati sul posto: il 22enne è morto sul colpo. L’operaio era al lavoro su un’impalcatura di un palazzo in ristrutturazione. Sull’incidente indagano i Carabinieri. Sono stati immediati i soccorsi nel tentativo disperato di salvare l’operaio 22enne ma purtroppo non c’è stato nulla da fare. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della Tenenza di Scafati e del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore. In corso accertamenti sulla esatta posizione lavorativa del giovane.

Incidente mortale sul lavoro a Scafati

Una tragica dinamica che purtroppo si ripete troppo spesso. In provincia di Salerno, a Scafati, un giovane operaio ha perso la vita rimanendo ucciso da una lastra d’acciaio. In base alle prime ricostruzioni, era al lavoro con una carrucola che avrebbe perso il carico, travolgendolo. Il ragazzo, di 22 anni, è morto con una dinamica che lascia tutti sotto shock. L’UGL si stringe alla famiglia e alla comunità della vittima che da oggi deve fare i conti con una perdita dolorosa. Crediamo che sia altresì insopportabile continuare a vedere allungarsi la lista di nomi di persone che hanno perso la vita sul lavoro. Riteniamo che investire sulla formazione alla sicurezza, a qualsiasi livello e fin dalla scuola, sia un modo per arginare il rischio del ripetersi di simili tragedie. L’UGL chiede altresì di inasprire le sanzioni per tutti coloro che non rispettano o non fanno rispettare le norme di sicurezza pensate per tutelare il diritto al lavoro che deve anche essere diritto alla vita“. Lo ha dichiarato il segretario generale dell’UGL Paolo Capone in merito all’incidente mortale sul lavoro avvenuto oggi nel Salernitano.

È morto un operaio di 22 anni

In seguito al tragico incidente sul lavoro che ha visto la perdita di un giovane operaio di soli 22 anni, schiacciato da una lastra d’acciaio caduta da una carrucola durante i lavori di ristrutturazione in un palazzo di via Melchiade a Scafati“, Gigi Vicinanza, componente nazionale della segreteria Cisal Metalmeccanici, esprime il suo profondo cordoglio e la vicinanza alla famiglia della vittima. “Siamo di fronte all’ennesima tragedia che scuote il mondo del lavoro e la nostra comunità” afferma Vicinanza. “È inaccettabile che nel 2024 si continui a morire sul lavoro a causa di mancanze nella sicurezza e nella prevenzione. Questo dramma deve spingerci a riflettere e ad agire concretamente per evitare che tali episodi si ripetano“. Di fronte a questa ennesima perdita di una giovane vita, Vicinanza lancia un appello a tutte le organizzazioni sindacali della provincia di Salerno per un confronto serio e urgente.

La reazione dei sindacati

Chiediamo con forza un tavolo di confronto che coinvolga tutte le parti sociali e le istituzioni competenti per mettere in atto misure concrete e immediate per garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro. È necessario un impegno collettivo e deciso per dire basta alle morti sul lavoro“. La Cisal Metalmeccanici nazionale ribadisce la necessità di intensificare i controlli e di adottare tutte le precauzioni necessarie per proteggere la vita e la salute dei lavoratori. “Non possiamo più tollerare che la vita dei nostri lavoratori sia messa a rischio. Ogni incidente è una sconfitta per tutta la società. Dobbiamo lavorare insieme per creare un ambiente di lavoro sicuro e dignitoso per tutti,” conclude Vicinanza.

L’Ugl e la Cisal Metalmeccanici

La Campania sta veramente superando ogni soglia. Se guardiamo al rapporto tra la percentuale degli addetti e il tasso di mortalità nei primi 4 mesi dell’anno possiamo parlare di strage inarrestabile. Non ci stancheremo di ripetere che è necessaria una forte responsabilizzazione del Paese. Continueremo a chiedere certamente più ispezioni, più formazione ma anche soluzioni come il riconoscimento dell’omicidio colposo e l’istituzione di una Procura ad hoc che sono condizioni fondamentali per colpire chi non rispetta le regole sulla sicurezza“. Lo dice, dopo l’incidente mortale di Scafati, il segretario generale Uil Campania, Giovanni Sgambati.

La Cgil Salerno

Non è compito della Cgil scendere nel dettaglio della dinamica e non è compito del Sindacato seguire le indagini. I perché e i per come verranno stabiliti dalle Autorità preposte che hanno aperto le indagini. È nostro compito, invece, intervenire sulla ennesima tragedia umana che si è consumata poche ore fa su un cantiere“. Lo dice la Cgil di Salerno. “C’è dolore e rabbia – afferma il segretario generale Antonio ApadulaQuesto ragazzo è uscito di casa per andare a lavoro e stasera tornerà a casa in una bara. A quante scene come questa dobbiamo ancora assistere affinché in questo Paese, da nord a sud, cambino le regole e venga garantita sicurezza nei luoghi di lavoro? È una mattanza, un lutto continuo“. Una morte che arriva “con la complicità di quanti tacciono davanti all’assenza di regole precise che possono azzerare queste tragedie che quasi mai derivano da una incontrollabile fatalità. Lo Stato ci dica se c’è e da che parte sta“. Secondo il segretario della Cgil Fillea sono 1.041 i morti del 2023 e “dall’inizio di quest’anno sembra che l’incidenza dei casi sia ancora maggiore“.

17 Maggio 2024

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