L'interrogatorio in Procura

Sparo di Capodanno, la verità di Pozzolo: “A premere il grilletto fu Morello, l’ex caposcorta di Delmastro”

Cronaca - di Redazione - 14 Maggio 2024

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Spari a Capodanno, Pozzolo sospeso dal gruppo di Fdi alla Camera

Ci sono voluti cinque mesi, ma alla fine Emanuele Pozzolo ha raccontato la sua verità. Il deputato eletto con Fratelli d’Italia, da tempo sospeso dal partito della premier Giorgia Meloni, si è recato nel pomeriggio di lunedì in Procura a Biella per rivelare chi ha fatto partire lo sparo di Capodanno, quando all’interno dei locali affittati dalla Pro Loco di Rosazza un colpo esploso in maniera accidentale dalla mini revolver North American Arms LR22 detenuta da Pozzolo ferì Luca Campana, genero del caposcorta del sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro.

La versione di Pozzolo sullo sparo di Capodanno

Come riferisce oggi Repubblica, nel suo colloquio con i magistrati di Biella ha puntato il dito proprio contro l’ormai ex caposcorta del collega di partito, Pablito Morello. Sarebbe stato lui a sparare col suo mini revolver, ferendo alla coscia il cognato all’interno dei locali della Pro Loco di Rosazza, piccolo paese in alta Valle Cervo di cui è sindaca Francesca Delmastro, sorella del sottosegretario alla Giustizia.

Pozzolo, che ad oggi è l’unico indagato per i fatti di Rosazza con le accuse contestate di lesioni personali colpose, porto illegale di arma da fuoco e di munizionamento in luogo pubblico o aperto al pubblico, omessa custodia di armi e accensioni/esplosioni pericolose, aveva chiesto di essere convocato dalla procuratrice Teresa Angela Camelio due settimane fa.

Le testimonianze contro Pozzolo

È stato Morello a prendere in mano l’arma e a fare partire accidentalmente un colpo“, avrebbe detto il deputato. Una versione che dovrà verrà verificata dagli inquirenti: ad oggi diverse testimonianze hanno puntato il dito contro Pozzolo, dallo stesso Campana a Maverick Morello, il figlio del caposcorta, mentre altri avevano riferito di aver visto il deputato meloniano maneggiare l’arma durante la serata ma di non aver visto chi l’aveva in mano al momento dello sparo.

Il test dello stub e del Dna

C’è poi la questione dello stub, il test che serve ad individuare eventuali residui lasciati da un colpo d’arma da fuoco sul corpo e sui vestiti di una persona: Morello era risultato positivo, ma nessun’altro tra i presenti alla festa, compreso Pablito Morello, ha subito lo stesso trattamento. Un esame del Dna sulle tracce trovata sul mini revolver aveva poi individuato tre diversi profili di persone che durante la serata maneggiarono la pistola.

di: Redazione - 14 Maggio 2024

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