Indagini in corso

Stupro di Modena, la vittima di soli 12 anni e il video sul telefono della coetanea: le accuse contro due amici

Cronaca - di Redazione - 13 Maggio 2024

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Il Policlinico di Modena
Il Policlinico di Modena

Sarebbe stata violentata in casa sua da due amici poco più grandi di lei, ragazzina di soli 12 anni, mentre una sua amica filmava quanto accaduto. Sono i fatti, ancora avvolti dal mistero, avvenuti in provincia di Modena: vicende sulle quali indaga la Procura dei minorenni di Bologna.

Il presunto stupro di Modena

Tante infatti le circostanze ancora da accertare. L’indagine parte dai protagonisti: la ragazzina 12enne e la sua amica, assieme ai due ragazzi di 15 e 16 anni, tutti insieme a casa della vittima per un pomeriggio da trascorrere in compagnia.

Quindi la “tappa” della 12enne al Policlinico di Modena sabato mattina, accompagnata dalla madre. I referti darebbero conferma a quanto denunciato dalla ragazzina ai medici e anche alla psicologa: proprio dai medici è scattata la segnalazione alla polizia, alla Procura di Modena e quindi alla Procura dei minorenni di Bologna, che ha aperto un fascicolo per violenza sessuale. I medici di ostetricia-ginecologia avrebbero riscontrato i segni dell’abuso: trattandosi di una minore è stato poi attivato un sistema di protezione nei confronti della ragazzina, presa in carico per un percorso diagnostico-terapeutico adeguato.

I punti oscuri della vicenda

Ci sono poi i punti oscuri della vicenda. A partire dal rapporto della 12enne con i suoi presunti aguzzini: non è chiaro se i due giovani di 15 e 16 anni, che rischiano un’accusa per violenza sessuale aggravata dall’età della vittima (minore di 14 anni, età in cui comincia la “libertà sessuale”, che corrisponde al diritto di poter disporre liberamente del proprio corpo a fini sessuali), abbiano conosciuto la ragazzina in ambito scolastico o in altri contesti.

Quindi la questione del video girato dall’amica della 12enne. È probabile che il filmato sia stato effettuato per documentare quanto stesse accadendo, per avere “prove” della violenza, ma resta un aspetto che dovranno chiarire gli inquirenti.

A fare ulteriore chiarezza sarà il racconto della 12enne, che oggi dovrebbe formalizzare la propria denuncia assieme ai familiari, e dunque venire ascoltata per la prima volta da chi indaga su quanto accaduto nella sua abitazione in un paesino della provincia di Modena.

di: Redazione - 13 Maggio 2024

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