Le indagini

Francesco Vanacore: il 62enne deceduto al Policlinico di Napoli. Nel mirino quattro vigilantes

L'uomo, originario di Vico Equense, avrebbe litigato con il personale del nosocomio posto all'ingresso dell'ospedale. Le testimonianze della moglie e del fratello che l'avevano accompagnato. La dirigenza dell'azienda ospedaliera ha avviato accertamenti interni

Cronaca - di Andrea Aversa - 10 Aprile 2024

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Francesco Vanacore: il 62enne deceduto al Policlinico di Napoli. Nel mirino quattro vigilantes

È arrivato in compagnia della moglie e del fratello al II Policlinico di Napoli, nosocomio che fa parte dell’Azienda ospedaliera Federico II, per una visita cardiaca. Francesco Vanacore, secondo quanto riportato da Il Mattino, avrebbe chiesto ai vigilantes in servizio all’esterno di poter raggiungere il secondo padiglione (dove si trova il reparto di cardiologia) in auto. Il fratello alla guida l’avrebbe accompagnato prima di fare ritorno indietro e parcheggiare all’esterno della struttura sanitaria. Pare che il 62enne originario di Vico Equense (località costiera in provincia di Napoli) non se la sentisse di arrivarci a piedi. Forse, proprio per le sue patologie legate al cuore.

Chi è Francesco Vanacore: in ospedale per una visita cardiaca

Ma i vigilantes avrebbero detto di no, innescando una lite – partita da chi e in che modo, ancora non è chiaro – con Vanacore. Quest’ultimo, secondo quanto raccontato dal fratello e la consorte, sarebbe stato aggredito prima verbalmente e poi fisicamente. Il litigio si sarebbe trasformato in pestaggio con quattro vigilantes che si sarebbero accaniti contro il 62enne, anche quando era a terra. Secondo quanto appreso da l’Unità sembrerebbe che l’azione dei vigilantes possa essere stata in realtà una reazione. Ma le diverse versioni dell’accaduto sono molto contrastanti tra loro.

Come è morto Francesco Vanacore: l’arrivo in ospedale e la lite

Tuttavia, si è trattato di una scena che ha lasciato inermi la donna e l’uomo che avevano accompagnato il 62enne. Vanacore è poi deceduto nel reparto di terapia intensiva dello stesso Policlinico, a causa di una violenta crisi respiratoria. La salma è ora a disposizione dell’autorità giudiziaria che ne ha disposto l’autopsia. La procura di Napoli ha avviato un’inchiesta e nel mirino degli inquirenti sarebbero finiti proprio i vigilantes in questione. Testimoni e i filmati registrati dalle telecamere di sorveglianza sono al vaglio degli investigatori. Intanto, il manager dell’Azienda ospedaliera Giuseppe Longo ha annunciato che la dirigenza del nosocomio ha avviato un‘indagine interna, proprio per chiarire l’esatta dinamica della tragica vicenda.

Francesco Vanacore: i messaggi d’affetto

Sui social sono stati tantissimi i messaggi d’affetto per Vanacore. Post pubblicati da amici e parenti. Alcuni di essi hanno anche esposto degli striscioni all’esterno dell’ospedale e a Vico Equense. Ha scritto su Facebook la pagina Aequa News Vico Equense: “Francesco che brutto scherzo ci hai fatto! Non è giusto tutto quello che ti è accaduto. Non ci possiamo perdonare la carenza di umanità delle persone che non hanno compreso il tuo bisogno. Ancora non me ne capacito di tutta la cattiveria che aleggia nel mondo. Tra la gente, tra popoli, tra nazioni. Un po’ di vicinanza ed amore non guasterebbe e adesso non saremmo qui a piangere. Ma ci tocca salutarti per sempre. Come per Ugo il pescatore, il popolo di Aequa News e vicano farà il possibile affinché nulla cadi nel dimenticatoio e si faccia luce su questa tragedia. La verità deve venire fuori… tu però prometti di proteggerci perché ne abbiamo bisogno! Buon viaggio“.

Francesco Vanacore: il cordoglio del sindaco di Vico Equense

Anche il primo cittadino di Vico Equense ha voluto manifestare la sua vicinanza alla famiglia Vanacore. Ha scritto e pubblicato su Facebook il sindaco della cittadina costiera, Giuseppe ‘Peppe’ Aiello: “Una di quelle notizie che non vorresti mai sentire e che ha scosso tutta la nostra Comunità. Esprimo la mia vicinanza e quella di una Città intera alla famiglia e ai parenti del caro Ciccio, con la certezza che le autorità preposte facciano chiarezza su una vicenda che ha dell’incredibile“.

10 Aprile 2024

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