A Napoli

Colli Aminei: calci e pugni all’ex che vomita e sviene. Poi i Carabinieri trovano l’album degli orrori

Prima una cena, lei sperava di mantenere rapporti amichevoli, lui voleva di più. Il ritorno a casa, lei lo ha respinto e lui l'ha pestata a sangue davanti alla madre che ha chiamato i militari. Questi ultimi hanno trovato un catalogo fotografie orrende: ognuna raccontava le violenze subite dalla vittima, colpi e lividi

Cronaca - di Redazione Web - 4 Aprile 2024

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Colli Aminei: calci e pugni all’ex che vomita e sviene. Poi i Carabinieri trovano l’album degli orrori

Un catalogo dell’orrore lungo 365 giorni, un campionario di violenze raccolte in un album con foto dei colpi, dei lividi indelebili anche quando riassorbiti dal corpo. Uno scatto per ogni reazione del compagno, macabro album dei ricordi del 2023. A raccogliere questa testimonianza digitale sono stati a Napoli i carabinieri della stazione di Capodimonte, nella “stanza tutta per sé“. Teatro della vicenda un appartamento dei Colli Aminei, a Napoli.

Calci e pugni all’ex ai Colli Aminei

È notte e il 112 registra l’ennesima richiesta di aiuto: una donna è stata vittima del suo ex, picchiata selvaggiamente. Non un episodio sporadico ma il culmine di una relazione contaminata dalla gelosia, fatta di alti e bassi, di addii e di ritorni. I carabinieri hanno raggiunto la vittima in casa dove l’hanno trovata pesta e sanguinante. Il suo ex ha tentato un nuovo avvicinamento che la donna ha respinto. I due erano andati a cena insieme, lei certa di poter essere una buona amica, lui di poter essere qualcosa in più ancora una volta.

L’album fotografico degli orrori

L’uomo l’ha seguita fino a casa, lei lo ha lasciato entrare per evitare scenate in pubblico e alla chiusura della porta sono arrivati calci e pugni senza pietà. La donna ha vomitato ed è svenuta. Testimone sua madre, in casa nell’istante in cui la figlia è stata picchiata. Ha provato a scollarla dalle mani del suo ex ma non ci è riuscita. I carabinieri, si legge in una nota dell’Arma, arriveranno poco dopo e accompagneranno la vittima in ospedale: 40 i giorni di prognosi prescritti. L’aggressore è stato arrestato per maltrattamenti e atti persecutori ed è ora in carcere, in attesa di giudizio. Nel fascicolo confluiranno anche le terribili immagini scattate dalla vittima dopo ogni pestaggio.

4 Aprile 2024

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