I dati del WSJ

Sondaggio elezioni Stati Uniti: Trump in vantaggio su Biden in sei “Stati in bilico” su sette

Esteri - di Carmine Di Niro - 3 Aprile 2024

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Joe Biden e Donald Trump
Joe Biden e Donald Trump

Mancano ancora sette mesi per il ritorno alle urne, ma il rematch tra Donald Trump e Joe Biden alle prossime elezioni presidenziali del 5 novembre negli Stati Uniti potrebbero vedere l’attuale inquilino della Casa Bianca partire da sfavorito.

A dirlo è un sondaggio commissionato dal Wall Street Journal, il più importante quotidiano finanziario del Paese, nei sette “swing states”, i sette Stati dove il risultato è in bilico e che dunque potranno avere un ruolo chiave nell’elezione di novembre dell’uno o dell’altro candidato.

Come funzione il voto negli Stati Uniti

Come noto l’elezione del presidente degli Stati Uniti si effettua con un metodo indiretto basato sul sistema degli Stati federali: il candidato presidente, in caso di vittoria nello Stato in questione, otterrà tutti i grandi elettori associati ad esso.

Il “grande elettore” (sono 538 in totale, tanti quanti il numero dei membri al Congresso più tre ulteriori rappresentanti del distretto di Washington e distribuiti nei vari Stati in base al numero di abitanti che vi risiedono) andrà poi a comporre il collegio elettorale del proprio Stato che poi voterà il presidente degli Stati Uniti. Per essere eletto il presidente deve ottenere il voto di almeno 270 “grandi elettori”.

Il sondaggio negli Stati in bilico

I sette Stati sondati dal Wall Street Journal interpellando 4200 elettori (600 per Stato) sono Arizona, Georgia, Michigan, Nevada, North Carolina, Pennsylvania e Wisconsin: in totale valgono 93 “grandi elettori”.

Secondo i risultati pubblicati dal quotidiano, Trump è in vantaggio in sei dei sette Stati: il vantaggio del tycoon è tra uno e 6 punti percentuale in Pennsylvania, Michigan, Arizona, Georgia, Nevada e North Carolina. A fare eccezione è solamente il Wisconsin, dove in un eventuale scontro diretto senza altri candidati Biden e Trump sono in sostanziale pareggio.

Biden in difficoltà per l’età, l’immigrazione e l’economia

A pesare sulle difficoltà di Biden nell’elettorato sono tre temi: uno è quello della preoccupazione degli statunitensi per la sua età avanzata, che l’ha portato negli ultimi mesi a ripetute gaffes. Per questo quando al campione del sondaggio è stato chiesto chi dei due candidati abbia la migliore tenuta fisica e mentale per trascorrere altri quattro anni alla Casa Bianca, il 28% ha scelto Biden e il 48% Trump.

C’è poi la questione della gestione dell’immigrazione, altro cavallo di battaglia di Trump su cui Biden è in difficoltà, ma anche l’economia, con gli elettori sentiti dal giornale finanziario che mostrano una generale insoddisfazione, nonostante numeri che in realtà certificano un andamento dell’economia da record. Biden d’altra parte può giocarsi il tema dei diritti civili e in particolare dell’aborto, questione già risultata decisiva alle elezioni di mid-term.

Il precedente negli “swing states”

Come ricorda il Corriere della Sera, quattro anni fa Joe Biden vinse in sei dei sette Stati presi in esame dal sondaggio del WSJ: l’unica sconfitta per il candidato Dem fu in North Carolina, mentre superò per poche migliaia di voti Trump in Arizona, Georgia e Wisconsin, con un margine inferiore al punto percentuale.

Fu così che Biden ottenne nel 2020 306 voti dei “grandi elettori” contro i 232 di Trump, riuscendo a strappare al tycoon la Casa Bianca.

3 Aprile 2024

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