L'agguato

Chi è Raffaele Lello Capriati: nipote del boss Antonio ucciso a Bari

Era tornato in libertà un anno e mezzo fa dopo aver scontato una pena per omicidio. I killer hanno agito mentre la vittima era in auto

Cronaca - di Redazione Web - 2 Aprile 2024

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Chi è Raffaele Lello Capriati: nipote del boss Antonio ucciso a Bari

È stato ucciso mentre era in auto Raffaele ‘Lello’ Capriati, 41 anni, figlio di Sabino e nipote del boss Antonio, ieri sera a Torre a Mare, frazione a sud di Bari. Era stato scarcerato un anno e mezzo fa dopo aver scontato la pena per l’omicidio di Michele Fazio, il 15enne innocente ucciso per errore, avvenuto nel 2001. Contro di lui sono stati esplosi alcuni colpi di pistola. Sembra un vero e proprio agguato in stile mafioso. Sull’episodio indaga la Squadra Mobile della Questura.

È morto Raffaele Lello Capriati

Inutili i soccorsi nonostante fosse ancora vivo subito dopo l’agguato. Capriati, 41 anni, ha perso la vita al Policlinico di Bari. La vittima era figlio di Sabino e nipote di Antonio Capriati, boss dell’omonimo gruppo criminale Barese. Era uscito il 21 agosto 2022 dal carcere dopo 17 anni di reclusione, con le accuse di concorso in omicidio volontario e detenzione di arma da fuoco con l’aggravante di aver favorito un’associazione mafiosa.

Raffaele Lello Capriati: chi è il nipote del boss Antonio

Lello Capriati, infatti, fu coinvolto nella faida tra i gruppi Capriati e Strisciuglio che culminò con la morte dell’innocente Fazio: il giovane fu ucciso per errore tra i vicoli di Bari vecchia il 12 luglio 2001. Il 21 novembre 2018, al quartiere Japigia di Bari, fu ucciso anche il fratello di Lello Capriati, Domenico, mentre rientrava a casa, anche lui dopo aver scontato una lunga detenzione.

La faida di Bari vecchia: la morte dell’innocente Michele Fazio e di Domenico Capriati

Per quell’omicidio a febbraio 2021, gli agenti della squadra Mobile di Bari arrestarono tre persone: Domenico Monti, detto “Mimmo il biondo“, ex braccio destro del boss Antonio Capriati ed esecutore materiale, Christian De Tullio e Maurizio Larizzi, considerato il mandante.

2 Aprile 2024

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