Le nuove indicazioni

Dengue, potenziare sorveglianza e controlli sulla febbre in Italia: la nuova circolare del ministero

Le nuove disposizioni contro la febbre che ha generato preoccupazione in Sudamerica. "Formare il personale e informare i cittadini". Controlli anche sulle donazioni di sangue. Il vaccino disponibile in Italia

News - di Redazione Web - 22 Marzo 2024 alle 15:55

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People suspected of having dengue fever are attended at the Carioca Health Super Center in Rio de Janeiro, Brazil, Friday, March 1, 2024. (AP Photo/Bruna Prado) Associated Press / LaPresse Only italy and Spain
People suspected of having dengue fever are attended at the Carioca Health Super Center in Rio de Janeiro, Brazil, Friday, March 1, 2024. (AP Photo/Bruna Prado) Associated Press / LaPresse Only italy and Spain

Il ministero della Salute ha rilasciato una nuova circolare per fornire nuove indicazioni ai cittadini contro la Dengue, la febbre che può causare emorragie gravi in diverse parti del corpo e collassi che, anche se in casi rari, possono anche risultare fatali. Un’emergenza negli ultimi mesi in Sudamerica. Le nuove indicazioni segnalano alle Regioni la predisposizione, previa programmazione, di misure locali di monitoraggio e di contrasto dei vettori; individuare tutti i potenziali siti a rischio di introduzione di nuove specie di zanzare invasive; provvedere alle attività per una corretta comunicazione che aumentino la consapevolezza del rischio dengue in ambito pubblico. Previsti controlli anche nelle donazioni di sangue.

Già lo scorso febbraio, su disposizione del direttore generale Francesco Vaia, gli Uffici di Sanità Marittima Aerea e di Frontiera (Usmaf-Sasn) avevano avuto l’indicazione di innalzare il livello di allerta e vigilanza nei confronti dei mezzi e delle merci provenienti dai Paesi in cui “è frequente e continuo il rischio di contrarre la malattia”. La dengue è causata da quattro virus molto simili (Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4). È trasmessa agli esseri umani dalle punture di zanzare che hanno punto a loro volta una persona infetta. Non si trasmette direttamente tra esseri umani anche se l’uomo è il principale ospite del virus.

Cos’è la Dengue

La malattia causa febbre nel giro di cinque o sei giorni dalla puntura di zanzara, febbre anche alta accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle. Per prevenire il contatto con le zanzare vettore del virus, si consiglia l’uso di repellenti, vestiti adeguati e protettivi, zanzare e tende.

La sua è chiamata anche “trasmissione silenziosa”. Secondo l’Istituto di ricerca brasiliano Fondazione Oswaldo Cruz oltre il 50% delle persone contagiate non sviluppa sintomi. “Se una zanzara Aedes egypti punge un asintomatico, 7 giorni dopo è ancora in grado di trasmettere la malattia”, ha spiegato la ricercatrice di Fiocruz, Denise Valle, in un’intervista a una tv locale. L’Agenzia italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato lo scorso settembre il vaccino, disponibile all’Istituto Nazionale di malattie infettive Lazzaro Spallanzani di Roma da febbraio.

La nuova circolare

La nuova circolare firmata da Francesco Vaia chiede alle Regioni di potenziare la sorveglianza dei casi umani di dengue su tutto il territorio nazionale, soprattutto in termini di tempestività, di rispetto dei flussi di comunicazione e sensibilizzando gli operatori sanitari, tra cui pediatri di libera scelta e medici di medicina generale, per permettere la rapida identificazione dei casi. Per il Ministero è necessario anche implementare tutte le azioni di bonifica ambientale  mirate a ridurre i siti di proliferazione e di riparo per le zanzare (come ad esempio: rimozione dei potenziali focolai larvali, pulizia e manutenzione di quelli inamovibili, sfalcio della vegetazione incolta) e provvedere alla predisposizione di misure locali di monitoraggio e di contrasto dei vettori.

Serve anche “individuare, tutti i potenziali siti a rischio di introduzione di nuove specie di zanzare invasive, quali Aedes Egypti, e predisporre tutte le misure di sorveglianza e controllo atte a prevenire e contrastare il possibile ingresso e successiva diffusione di questi potenziali vettori di arbovirosi. La stessa circolare invita all’aggiornamento sulla dengue e su altre arbovirosi considerate nel PNA per il personale sanitario, operatori addetti allo svolgimento degli interventi pulizia, sanificazione e disinfestazione e alla cittadinanza, “al fine di creare la situazione ottimale per l’attivazione di misure utili al contrasto ai vettori e alla prevenzione dell’esposizione alle punture e per l’identificazione tempestiva dei casi di infezione“.

Il ministero indica anche la necessità di “provvedere alle attività per una corretta comunicazione che aumentino la consapevolezza del rischio dengue in ambito pubblico (scuole, aree urbane, luoghi ricreativo-sportivi) e tra gli operatori sanitari e che incoraggino comportamenti attivi di prevenzione e controllo dei vettori, a livello individuale e nella comunità”. La circolare cita anche i controlli che dovranno essere fatti per la donazione di sangue ed emocomponenti (compreso il sangue cordonale) e di organi, tessuti e cellule comprese le cellule staminali del sangue periferico e midollare.

22 Marzo 2024

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