Il Primo Ministro in Aula

La postura di Meloni: perché la testa nella giacca. Le polemiche e le scuse

Ha fatto molto discutere la comunicazione non verbale della Premier vista ieri in occasione del suo intervento in Parlamento

Politica - di Andrea Aversa - 21 Marzo 2024

CONDIVIDI

La postura di Meloni: perché la testa nella giacca. Le polemiche e le scuse

Il discorso alla Camera di Giorgia Meloni ha fatto discutere ma non tanto per i contenuti espressi dalla Premier ma per il modo in cui lo ha fatto. Vai a capire se si è trattata di una strategia di comunicazione o tutta una coincidenza, figlia di reazioni naturali e istintive. Così, invece di concentrarsi su temi come la guerra in Ucraina, le elezioni in Russia (con il conseguente rapporto con Salvini, sugellato con un abbraccio scaccia polemiche), l’Europa e il patto appena siglato con il dittatore egiziano Al-Sisi, si è lasciati trascinare dallo show non verbale del Primo Ministro.

Perché Meloni ha messo la testa nella giacca

Quest’ultima, quando hanno preso la parola – dai banchi delle opposizioni – i leader, rispettivamente, del Movimento 5 Stelle e dei Verdi – ovvero Giuseppe Conte e Angelo BonelliMeloni ha dato l’impressione di non essere interessata alle loro parole. Non solo, ma a un certo punto, ha iniziato a esprimere smorfie particolari sul proprio viso (che le avrebbero fatto assumere “sguardi inquietanti“), fino a nascondere il capo dentro la giacca. Un comportamento giudicato scorretto e da ‘bulli’ dai diretti interessati (le immagini sono diventati virali e sono state riprese dalla stampa estera). Ha infatti dichiarato Bonelli a ‘Un giorno da pecora‘:

La comunicazione non verbale della Meloni contro le opposizioni

Non potevo pensare che Giorgia Meloni reagisse a quel modo. Non avevo mai visto una cosa del genere, nemmeno quando andavo a scuola. Quello è il Parlamento, io potrei aver detto anche una cosa fuori luogo ma la reazione può essere quella? La foto della Meloni, non è andata solo sul Wall Street Journal, ha fatto il giro del mondo. E non è un problema solo suo, ma dell’Italia. Rischiamo di fare la figura delle macchiette. I suoi occhi vitrei che guardavano, sembravano gli occhi di una persona evidentemente non interessata a ciò che dicevo ma a derubricarlo“.

Le ‘scuse’ di Giorgia Meloni

Oggi, a mezzo social, è arrivata la replica della Premier con tanto di scuse (o è stata una presa in giro?): “Noto lo scalpore di diversi esponenti dell’opposizione perché alle parole del leader dei Verdi Bonelli rivoltemi in Aula, ‘non mi guardi con sguardo inquietante’, ho risposto coprendomi ironicamente il volto per non destare ansietà al collega. Non so cosa intendesse con ‘sguardo inquietante’, ma mi scuso con il collega e con chiunque altro possa eventualmente sentirsi intimorito“.

21 Marzo 2024

Condividi l'articolo