Il giallo

Chi è Pietro Costanzia di Costigliole, il giovane nobile accusato per l’aggressione a colpi di machete a Torino

Cronaca - di Redazione - 21 Marzo 2024

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Pietro Costanzia di Costigliole
Pietro Costanzia di Costigliole

Si chiama Pietro Costanzia di Costigliole e, secondo gli inquirenti, è il giovane che lunedì 18 marzo a Torino ha aggredito a colpi di machete un 23enne, che si è visto amputare la gamba sotto al ginocchio sinistro dai medici del Cto.

Costanzia di Costigliole, dalle origini nobiliari, era in sella ad uno scooter T-Max assieme ad un amico nella zona via Panizzi, quartiere Mirafiori Nord: erano le 17:30 quando secondo la ricostruzione degli investigatori della Squadra mobile di Torino Costanzia di Costigliole sarebbe sceso dal mezzo guidato dal complice, ancora da individuare, e avrebbe colpito più volte la vittima, O.B., che in monopattino stava tornando a casa assieme alla fidanzata.

Quest’ultima, una 20enne, lo avrebbe riconosciuto e indicato agli investigatori, sottolineando come il fidanzato fosse stato già minacciato una settimana prima.

Chi è il “conte” Costanzia di Costigliole

Il giovane nobile è nato a Milano e residente a Torino, anche se per un lungo periodo ha soggiornato in Spagna. Negli archivi araldici risultano tracce di Costanzia, signori di Costigliole, già nel XIII secolo. Il capostipite sarebbe Antonio, investito della signoria nel 1247. Il 23enne è stato poi rintracciato mercoledì dalla polizia in un albergo di corso Regina Margherita, dove aveva preso una stanza in affitto con un documento non suo.

Difeso dagli avvocati Paola Pinciaroli e Vittorio Nizza, nominati dai genitori, Pietro Costanzia di Costigliole si è avvalso della facoltà di non rispondere nell’interrogatorio: avrebbe però negato di possedere uno scooter o un machete, né di conoscere la vittima dell’agguato.

L’indagine sull’aggressione col machete

Dietro l’aggressione potrebbero esservi questioni di gelosia: secondo Repubblica il 23enne avrebbe colpito il “rivale” a causa di una foto “hot” ricevuta su WhatsApp dalla sua fidanzata, ma in realtà gli inquirenti non escludono neanche un movente legato alla droga.

Pietro Costanzia di Costigliole, soprannominato “Il Santo”, avrebbe problemi con la giustizia anche all’estero. Il Corriere della Sera riferisce che il giovane è destinatario di un ordine di cattura internazionale per reati commessi in Spagna.

di: Redazione - 21 Marzo 2024

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