Anche abusi di gruppo

Stupri contro le vittime del 7 ottobre e contro gli ostaggi: il rapporto Onu che inchioda Hamas

Le Nazioni Unite hanno confermato ciò che alcune associazioni israeliane avevano dimostrato in report pubblicato tempo fa. Le violenze perpetrate durante il pogrom attuato in Israele lo scorso anno e nei confronti delle persone rapite e portate nella Striscia di Gaza. Qualcuno, qualche femminista, manifesterà contro questi orrendi crimini?

Esteri - di Redazione Web - 5 Marzo 2024

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Stupri contro le vittime del 7 ottobre e contro gli ostaggi: il rapporto Onu che inchioda Hamas

È dallo scorso novembre, un mese dopo il pogrom commesso da Hamas contro civili innocenti israeliani (in territorio israeliano), che si parla dei presunti abusi sessuali che i terroristi islamisti palestinesi avrebbero commesso contro le vittime e gli ostaggi rapiti e portati nella Striscia di Gaza. Stupri e violenze di gruppo, documentate poi da un report scritto e pubblicato lo scorso febbraio dall’Association of Rape Crisis Centers In Israel (ARCCI). Un rapporto che ha riportato le testimonianze delle persone sopravvissute a quell’incubo, per lo più donne, che hanno descritto l’orrore che avevano vissuto. Poche, pochissime le voci che si sono alzate per denunciare tale vergogna. Un crimine contro l’umanità che non ha suscitato neanche l’indignazione della comunità femminista, salvo rare eccezioni.

Hamas ha stuprato le donne israeliane

Adesso, a denunciare tali abusi è stata perfino l’Onu. Infatti, una squadra delle Nazioni Unite ha affermato che ci sono “informazioni convincenti” secondo cui gli ostaggi israeliani tenuti a Gaza sono stati sottoposti a violenza sessuale da parte di Hamas, compresi stupri di gruppo negli attacchi del 7 ottobre. Lo ha riportato la Bbc. Per l’Onu, ci sono motivi per sospettare che gli abusi siano ancora in corso. Il ministero degli Esteri israeliano ha affermato di accogliere con favore il “riconoscimento definitivo che Hamas ha commesso crimini sessuali“. Hamas ha dichiarato “false” le accuse della rappresentante speciale delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti, Pramila Patten, secondo cui il movimento islamista palestinese avrebbe commesso stupri durante gli attacchi contro Israele dello scorso 7 ottobre. Secondo quanto dichiarato da Hamas in una nota, il rapporto della rappresentante Onu è arrivato dopo “tentativi sionisti falliti” di dimostrare questa “falsa accusa” che è stata “confermata essere priva di fondamento“.

Hamas e gli stupri di gruppo durante il pogrom del 7 ottobre

Nonostante le affermazioni di Patten e le sue false accuse contro i combattenti della resistenza palestinese, nel rapporto non c’è nessuna testimonianza da parte di coloro che lei chiama le vittime di questi episodi“, ha affermato Hamas, aggiungendo: “Piuttosto (il rapporto) si è basato sulle istituzioni israeliane, sui militari e sui testimoni che sono stati scelti dalle autorità di occupazione“. Il gruppo islamista ha poi sottolineato che il rapporto è servito a “demonizzare” la resistenza palestinese e a sopraffare i rapporti di altri relatori dell’Onu sull’esistenza di “prove inconfutabili di violazioni dei diritti umani contro donne e ragazze palestinesi da parte di Israele“. Secondo il rapporto pubblicato ieri, 4 marzo, dalla rappresentante speciale Onu Patten, ci sono “fondati motivi per ritenere” che siano stati commessi stupri durante gli attacchi di Hamas contro Israele dello scorso 7 ottobre, e che anche gli ostaggi successivamente sequestrati a Gaza siano stati violentati. Patten avrebbe trovato “informazioni chiare e convincenti” secondo cui alcuni ostaggi sarebbero stati violentati e “ritiene che tale violenza possa essere in corso contro coloro ancora detenuti“.

Il rapporto Onu: gli stupri di Hamas contro gli ostaggi israeliani

Tra il 29 gennaio e il 14 febbraio scorsi un team di esperti guidati dall’inviata speciale ha effettuato una missione in Israele intesa a raccogliere, analizzare e verificare informazioni sulle presunte violenze sessuali collegate agli attacchi del 7 ottobre. “Sono state raccolte anche informazioni circostanziali credibili, che potrebbero essere indicative di alcune forme di violenza sessuale, tra cui la mutilazione genitale, la tortura sessualizzata o trattamenti crudeli, inumani e degradanti“, si legge nel rapporto di 24 pagine delle Nazioni Unite. “La squadra della missione ha trovato informazioni chiare e convincenti secondo cui alcuni ostaggi portati a Gaza sono stati sottoposti a varie forme di violenza sessuale legate al conflitto e ha fondati motivi per ritenere che tale violenza possa essere in corso“, si legge nel rapporto, secondo cui sarebbe necessaria un’ “indagine a tutti gli effetti” per stabilire l’entità complessiva, la portata e l’attribuzione specifica delle violenze sessuali.

Le indagini delle Nazioni Unite contro le violenze perpetrate dall’Idf contro i palestinesi

Il team delle Nazioni Unite ha affermato di aver ricevuto anche informazioni da fonti istituzionali e della società civile e testimonianze dirette su episodi di “violenza sessuale contro uomini e donne palestinesi in contesti di detenzione, durante irruzioni nelle case e ai posti di blocco” dopo il 7 ottobre. Il team Onu ha quindi affermato di aver sollevato le accuse presso il ministero della Giustizia israeliano. Il gruppo militante palestinese Hamas, da parte sua, ha ripetutamente respinto simili accuse.

5 Marzo 2024

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