La nota del Quirinale

Studenti picchiati dalla polizia, Mattarella bastona il governo: “Fallimento, autorevolezza non si misura sui manganelli”

L'intervento del Capo dello Stato dopo le cariche a Pisa e Firenze, episodi simili nelle scorse settimane a Napoli, Bologna e Torino. Sempre in occasione di manifestazioni pro Palestina

News - di Redazione Web - 24 Febbraio 2024

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella interviene direttamente sulle cariche della polizia a Pisa e Firenze, dove ieri studenti in corteo sono stati picchiati e colpiti durante manifestazioni pro Palestina. Il Quirinale ha emesso una nota indirizzata direttamente al ministro dell’Interno Pientedosi e quindi al governo. Le cariche della polizia avevano sollevato, dal momento in cui le immagini hanno preso a circolare, un’ondata di sdegno. Ieri una folla pacifica si è riunita in piazza a Pisa per protestare contro quella violenza. Annunciate interrogazioni parlamentari.

“Il presidente della Repubblica – si legge nella nota – ha fatto presente al ministro dell’Interno, trovandone condivisione, che l’autorevolezza delle Forze dell’Ordine non si misura sui manganelli ma sulla capacità di assicurare sicurezza tutelando, al contempo, la libertà di manifestare pubblicamente opinioni. Con i ragazzi i manganelli esprimono un fallimento”.

 

Soltanto qualche giorno fa il Presidente Mattarella aveva espresso solidarietà alla premier Giorgia Meloni e stigmatizzato i comportamenti del presidente della Campania Vincenzo De Luca – che nell’ambito dello scontro politico sull’Autonomia Differenziata aveva dato della “str….” alla Presidente del Consiglio – e dei manifestanti in piazza che in una manifestazione a Roma in ricordo del militate di Autonomia Operaia avevano dato fuoco a un manichino di cartone con le sembianze della premier. “Si assiste a una intollerabile serie di manifestazioni di violenza: insulti, volgarità di linguaggio, interventi privi di contenuto ma colmi di aggressività verbale, perfino effigi bruciate o vilipese, più volte della stessa Presidente del Consiglio, alla quale va espressa piena solidarietà”.

Cos’è successo a Pisa e a Firenze

A Pisa ieri mattina dei manifestanti di un corteo pro Palestina sono stati caricati in via San Frediano. Gli studenti sono stati picchiati da agenti in assetto antisommossa. A Firenze il corteo invece era partito da Piazza Santissima Annunziata per raggiungere il consolato americano, è stato caricato in piazza Ognissanti. Il bilancio, tra le due città, aveva portato a 18 feriti, per la maggior parte minorenni. La segretaria Dem Elly Schlein ha parlato di clima di repressione. Richieste di chiarimenti anche da Azione, Più Europa, Alleanza Verdi e Sinistra e il Movimento 5 stelle.

 

Il dipartimento della Pubblica Sicurezza, ovvero il dipartimento del ministero dell’Interno che si occupa della polizia, ha scritto in un comunicato che a Pisa e Firenze ci sono state “difficoltà operative di gestione”. Il dipartimento ha inoltre ricordato che le manifestazioni non erano state autorizzate ma ha anche ammesso che ci sarà “un momento di riflessione e di verifica” su quanto avvenuto. Non è la prima volta che gli agenti ricorrono negli ultimi mesi alla violenza per reprimere cortei e manifestazioni: è successo a Napoli, Torino e Bologna nelle ultime settimane. In tutti i casi le manifestazioni erano pro Palestina.

La destra a difesa della Polizia

A difesa delle forze dell’ordine la Lega, che ha parlato di “delirio della sinistra”. L’eurodeputata Susanna Ceccardi ha parlato poi delle immagini della Polizia che sarebbero al vaglio della Procura e che chiariranno: “Ci sono immagini che ancora non sono uscite, sono quelle delle provocazioni delle prime file rispetto ai poliziotti, se queste immagini usciranno, e sono già al vaglio della procura, si potrà fare maggiore chiarezza”. Altra difesa da parte del parlamentare di Fdi Giovanni Donzelli: “Manifestare è un diritto che deve essere garantito, ma nel rispetto delle regole. Tentare di marciare sulla Sinagoga di Pisa o tentare di assaltare il Consolato USA a Firenze non sono diritti, ma gesti violenti. Preoccupato che PD difenda quelle manifestazioni”.

 

24 Febbraio 2024

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