Nel Salento

Cade dalla sedia a rotelle all’uscita da scuola, 13enne muore dopo 5 giorni in ospedale: aperta inchiesta

Cronaca - di Redazione - 12 Febbraio 2024

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Cade dalla sedia a rotelle all’uscita da scuola, 13enne muore dopo 5 giorni in ospedale: aperta inchiesta

Sarà un’inchiesta giudiziaria ad accertare quanto accaduto ad un giovanissimo studente di 13 anni, morto cinque giorni dopo una caduta accidentale dalla carrozzina all’uscita della scuola secondaria di primo grado che frequentava a Giurdignano, in provincia di Lecce.

L’incidente all’uscita da scuola

L’adolescente, affetto da distrofia muscolare e costretto per questo su una sedia a rotelle, non sembrava aver avuto conseguenze rilevanti dall’incidente avvenuto all’uscita da scuola: anche per questo era stato affidato ad una amica di famiglia  per essere riaccompagnato a casa

Le sue condizioni però sono peggiorate all’improvviso rendendo necessario il trasporto all’ospedale di Scorrano. Lì la situazione è diventata critica, col trasferimento in rianimazione all’ospedale Fazzi di Lecce, la morte e la denuncia al posto fisso di polizia, con l’apertura di un fascicolo di indagine da parte della procura per omicidio colposo a seguito della denuncia dei familiari.

L’apertura dell’indagine

I fatti sono accaduti lo scorso 6 febbraio. I genitori, assistiti dagli avvocati Salvatore Corrado e Gabriele Toma, hanno sporto denuncia alla polizia sollevando ipotesi di mancata custodia e mancata chiamata al 118.

Vogliamo soltanto capire e la denuncia dei genitori – commenta a Repubblica l’avvocato Salvatore Correda, uno dei legali che assiste la famiglia insieme al collega Gabriele Toma – è stata presentata come atto dovuto ma qualcosa nella gestione di questo ragazzo non quadra”.

I dubbi della famiglia non sono legati alla gestione ospedaliera, col cuore del 13enne che ha cessato di battere per alcune complicanze cerebrali causate dalle fratture delle tibie, ma sulla gestione del ragazzo da parte della scuola.

Secondo i legali ad assisterlo nell’istituto ci sarebbe stato un operatore di una Cooperativa delegata dalla scuola ad occuparsi degli studenti affetti da disabilità motoria. Il 13enne, secondo la famiglia, all’uscita dal plesso il 6 febbraio scorso non avrebbe usato lo scivolo ma i gradini, provocando così la caduta. “Non vogliamo colpevolizzare nessuno – aggiunge ancora a Repubblica l’avvocato Corrado – ma non si può morire in questo modo. E deve essere fatta necessariamente chiarezza”.

di: Redazione - 12 Febbraio 2024

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