La battaglia in tribunale

Elettra Lamborghini e la presunta “sorella” Flavia Borzone, papà Tonino accusa: “Dna illecito, carpito subdolamente”

Gossip - di Redazione - 9 Febbraio 2024

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Elettra Lamborghini, il padre Tonino Lamborghini e Flavia Borzone
Elettra Lamborghini, il padre Tonino Lamborghini e Flavia Borzone

Tonino Lamborghini non ci sta. L’imprenditore bolognese, figlio di Ferruccio Lamborghini (fondatore dell’omonima azienda automobilistica), nega ancora una volta di essere il padre della 35enne napoletana Flavia Borzone, la donna che assieme alla madre Rosalba Colosimo è imputata per diffamazione per alcune dichiarazioni (rilasciate rispettivamente a una rivista e nel programma Mediaset di Barbara D’Urso) nelle quali la Borzone dichiarava di essere figlia di “papà Tonino”.

La prova del Dna di Flavia Borzone

Nell’udienza tenuta una decina di giorni fa in tribunale a Bologna dopo la querela di Lamborghini nei loro confronti, Borzone aveva portato in aula un Dna, validato da un docente di genetica dell’Università di Ferrara, che attesterebbe come la 35enne sarebbe figlia illegittima dell’imprenditore.

Dato che Tonino Lamborghini si era rifiutato di sottoporsi al test, Bolzone e la madre Colosimo avevano ingaggiato quattro investigatori privati per le indagini difensive. Così erano riuscite ad ottenere una cannuccia con la saliva di Elettra Lamborghini, presunta sorellastra, prelevata da un frappè che la cantante aveva bevuto ad un evento pubblico.

La “difesa” di Lamborghini

Con una nota dunque Lamborghini interviene per la prima volta nella vicenda. In riferimento alla prova del Dna presentata in tribunale, spiega, “ne contestiamo interamente la portata, in quanto non solo fondata su campione carpito subdolamente a mia figlia legittima. Ma anche eseguita illecitamente, tanto che il giudice penale non ne ha acquisito il deposito”.

Nella dichiarazione l’imprenditore ammette soltanto di aver avuto “una breve e occasionale relazione con la Colosimo, dopodiché le nostre vite sono proseguite su binari separati per quasi trent’anni senza nessun contatto”.

Inutile dire come questa situazione stia causando a me, alla mia famiglia ed ai miei interessi pubblici e privati notevoli disagi”, aggiunge ancora l’imprenditore nella sua nota.

di: Redazione - 9 Febbraio 2024

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