La figuraccia del governo

Carne coltivata, l’Europa boccia la legge bluff di Lollobrigida: l’Italia ha violato il diritto Ue

Politica - di Redazione - 1 Febbraio 2024

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Carne coltivata, l’Europa boccia la legge bluff di Lollobrigida: l’Italia ha violato il diritto Ue

Come ampiamente prevedibile, diversi giuristi l’avevano già anticipato mesi fa, l’Italia incassa una sonora “pernacchia” dalla Commissione europea sul disegno di legge sulla carne coltivata.

Il provvedimento che vieta la produzione e commercializzazione di carne sintetica (con multe fino a 60mila euro), fortemente voluto dal ministro dell’Agricoltura, il “cognato d’Italia” Francesco Lollobrigida, ha avuto infatti vita breve. Con una comunicazione arrivata a Roma lo scorso 29 gennaio l’esecutivo europeo ha comunicato a Palazzo Chigi la chiusura anticipata della procedura di notifica del disegno di legge sulla carne coltivata perché il provvedimento “è stato adottato prima della fine del periodo di sospensione” previsto da una direttiva europea del 2015.

In sostanza il governo ha notificato il provvedimento a Bruxelles solo dopo la sua approvazione, violando i princìpi ribaditi in più occasioni dalla Corte di Giustizia dell’Unione europea.

Perché l’Ue bocca la legge Lollobrigida sulla carne coltivata

Il 29 gennaio 2024 la Commissione ha chiuso la procedura di notifica sul portale Tris sulla legge italiana che vieta le carni coltivate. Ciò è dovuto al fatto che l’Italia ha adottato il testo prima della scadenza del periodo sospensivo previsto dall’articolo 6 della direttiva Tris. Pertanto, e alla luce della pertinente giurisprudenza della Corte di giustizia, la Commissione invita l’Italia a informarla del seguito dato“, ha spiegato a LaPresse una portavoce della Commissione europea.

La Commissione invita pertanto lo Stato membro in questione a “informarla del seguito dato, anche alla luce della giurisprudenza pertinente della Corte di giustizia”. Commissione che potrebbe anche avviare una procedura d’infrazione contro l’Italia, ma anche se non lo facesse il governo italiano dovrà intervenire per correggere la norma.

Subito dopo l’approvazione del provvedimento molteplici giuristi italiani avevano sottolineato come il ddl Lollobrigida potesse entrare in contrasto con il diritto internazionale e le regole europee, ostacolando il diritto comunitario. Il governo Meloni avrebbe infatti dovuto attendere il parere della Commissione prima di adottare la legge, rispettando la cosiddetta procedura Tris.

Le reazioni in Italia

Eppure per il ministro Lollobrigida non vi è stata alcuna bocciatura. Secondo il titolare dell’Agricoltura “la chiusura della procedura significa che questa legge è serenamente in vigore”, bollando le polemiche delle opposizioni come “chiacchiere da fanfaroni”.

Di diverso avviso proprio la minoranza. Per i 5 Stelle “la legge che per il nostro governo era d’avanguardia, è morta ancor prima di nascere. Allo stato attuale, vieta una cosa che non è ancora stata autorizzata e dunque è perfettamente inutile”, mentre il Partito Democratico parla di “figuraccia internazionale per Lollobrigida”.

di: Redazione - 1 Febbraio 2024

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