L'aggressione

Anna Procida su Facebook: chi è l’infermiera picchiata nell’ospedale di Castellammare di Stabia

La donna ha ricevuto un pugno al volto dai parenti di un paziente. Il motivo? Gli aveva chiesto di allontanarsi dalla sala emergenze per accomodarsi in sala d'attesa. Il tutto per favorire il lavoro dei sanitari. Anche la sorella è stata vittima di insulti e sputi

Cronaca - di Andrea Aversa - 5 Gennaio 2024

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Anna Procida: chi è l’infermiera picchiata nell’ospedale di Castellammare di Stabia

Le hanno tirato i capelli, l’hanno scaraventata a terra e colpita con un pugno in faccia. Il sangue dal naso, un paio di denti rotti e il labbro gonfio. Anna Procida è stata vittima di una violenta aggressione sul luogo di lavoro: il pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia. Le sue fotografie che hanno mostrato il suo volto segnato dal colpo subito sono diventate virali sui social. L’episodio, l’ennesimo del genere avvenuto in un nosocomio, ha scatenato polemiche e indignazione. Qual è stata la colpa di Anna? Quella di aver chiesto ai parenti di un paziente di lasciare le aree di emergenza e di accomodarsi in sala d’attesa.

Anna Procida: cosa è successo all’ospedale di Castellammare di Stabia

Come lo spiego alle mie figlie che mi hanno visto in queste condizioni? Come glielo racconto che un uomo molto più grosso di me mi ha colpito con tutta la forza e la rabbia che avevo? Sono stanca e distrutta, lo sono solo per aver fatto il mio lavoro“, è stata la stessa infermiera a scriverlo in un post pubblicato su Facebook. Anna, sposata e madre di due bambine, ha ricevuto la solidarietà di colleghi, medici e associazioni di categoria. Anche tanti cittadini comuni, soprattutto donne, hanno manifestato la loro vicinanza. La vittima dell’aggressione, in un’intervista rilasciata a Il Corriere della Sera, ha raccontato che anche la sorella è stata presa di mira, fisicamente e con degli sputi.

Anna Procida: il post su Facebook

Ringrazio tutti per la vicinanza che mi state mostrando, ringrazio ogni persona che, condividendo anche solo un post sta diffondendo e condividendo lo schifo che ho vissuto io in prima persona. Sono STANCA, DISTRUTTA sia psicologicamente che fisicamente. Ho lasciato le mie figlie a casa ieri sera e stamattina due bambine così piccole hanno visto la loro mamma in condizioni pietose! Come glielo spieghi a due bambine che un UOMO grande il triplo della mamma l’ha aggredita con un cazzotto in pieno volto e con tutta la rabbia che poteva avere solo perché la mamma stava facendo semplicemente il suo lavoro. Io sono STANCA ma COMBATTERÒ con tutte le mie forze perché questo non si ripeta MAI PIÙ. Abbiamo bisogno di TUTELA!

Abbiamo bisogno di CONCRETEZZA, non di finto perbenismo e che si concluda tutto in una bolla come succede spesso. La cosa che più mi lascia turbata sono i commenti sotto i post del tipo” hanno fatto bene a picchiarli”… sono agghiaccianti…Sono una DONNA e un INFERMIERA non un eroe, ho semplicemente cercato di fare al meglio il mio lavoro e ne ho ricevuto un cazzotto in faccia. Io dico BASTA!“. Il caso ha riproposto il tema della sicurezza in corsia, vedremo se nei prossimi giorni cambierà qualcosa oppure no.

5 Gennaio 2024

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