Manovra, via libera all’alba: salve le pensioni di medici e infermieri, Ponte sullo Stretto, niente Superbonus

Alle 5:43 l'ok della Commissione Bilancio del Senato. La legge venerdì a Palazzo Madama per la fiducia e l'approvazione

Economia - di Redazione Web - 18 Dicembre 2023

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Foto LaPresse 11-12-2022 Torino, Italia – Cronaca – Trapianto al Regina Margherita di Fegato cuore per una paziente di cinque anni. Nella foto: alcuni medici nel reparto December 11, 2022 Turin Italy – News – Heart liver transplant at Regina Margherita for a five-year-old patient. In the photo: some doctors in the Department
Foto LaPresse 11-12-2022 Torino, Italia – Cronaca – Trapianto al Regina Margherita di Fegato cuore per una paziente di cinque anni. Nella foto: alcuni medici nel reparto December 11, 2022 Turin Italy – News – Heart liver transplant at Regina Margherita for a five-year-old patient. In the photo: some doctors in the Department

La Commissione Bilancio del Senato ha dato via libera agli emendamenti del governo all’articolo 33 della manovra. L’ok è arrivato all’alba, alle 5:43, dopo quasi cinque ore di votazioni. Approvati i quattro emendamenti depositati dall’esecutivo. I testi riguardavano: pensioni di medici, maestri, dipendenti degli enti locali, e della giustizia amministrativa; la rimodulazione delle risorse a disposizione per il progetto del Ponte sullo Stretto; risorse aggiuntive per gli stipendi delle forze armate e delle forze dell’ordine; fondi per gli enti locali anche in ragione delle variazioni intervenute sulle aliquote Irpef. Fuori il Superbonus, non è stato prorogato. L’ultima occasione per consentire a migliaia di cantieri da chiudere con l’agevolazione del 110% potrebbe arrivare con il “Milleproroghe”. La legge dovrebbe arrivare a Palazzo Madama per la fiducia e l’approvazione finale.

Pensioni di medici

Salve dai tagli le pensioni di vecchiaia di medici, dipendenti di enti locali, maestri e ufficiali giudiziari. Confermati i tagli alle pensioni anticipate. Per quanto riguarda la Sanità, la decurtazione diminuirà man mano che si ritarderà l’anticipo del pensionamento: riduzione di un trentaseiesimo del taglio per ogni mese in più di permanenza a lavoro. Dirigenti medici e infermieri potranno restare a lavoro fino ai 70 anni. Si legge nel testo che le decurtazioni non si applicano “ai soggetti che maturano i requisiti per il pensionamento entro il 31 dicembre 2023 e nei casi di cessazione dal servizio per raggiungimento dei limiti di età o di servizio”.

Gli scaglioni dell’accesso pensionistico

L’accesso alla pensione anticipata “è consentito se risulta maturata un’anzianità contributiva di 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti contributivi”. Per quanto riguarda medici, infermieri, dipendenti enti locali, insegnanti d’asilo e ufficiali “il trattamento pensionistico decorre trascorsi 3 mesi dalla data di maturazione dei requisiti se sono maturati entro il 31 dicembre 2024, 4 mesi se sono maturati entro il 31 dicembre 2025, 5 entro il 31 dicembre 2026, 7 mesi entro il 31 dicembre 2027 e 9 mesi entro il 31 dicembre 2028.

Per i medici e le altre categorie di dipendenti pubblici già citate, la riduzione del trattamento pensionistico è “ridotta in misura pari a un trentaseiesimo per ogni mese di posticipo dell’accesso al pensionamento rispetto alla prima decorrenza utile per gli iscritti alla cassa per la pensione dei sanitari e per quelli alla cassa per le pensioni dei dipendenti degli enti locali che cessano l’ultimo rapporto di lavoro da infermieri”. Questo per assicurare “un efficace assolvimento dei compiti primari di tutela della salute e di garantire l’erogazione dei livelli assistenziali di assistenza“.

I fondi per il Ponte sullo Stretto

Dal Fondo Sviluppo e Coesione per la programmazione 2021-2027 le risorse per finanziare il Ponte sullo Stretto di Messina. 2,3 miliardi di euro. La norma prevede che l’autorizzazione di spesa per finanziare la realizzazione del Ponte, inizialmente pari a 11,63 miliardi fino al 2032, scenda a 9,312 miliardi. La differenza di 2,318 miliardi è coperta 718 milioni dal Fondo “sulla quota afferente alle amministrazioni centrali” e i restati 1,6 miliardi dallo stesso Fondo ma “sulle risorse indicate per le Regioni Sicilia e Calabria”.

Le altre misure

Cento milioni alle Regioni a Statuto ordinario per coprire i costi degli aumenti delle fonti energetiche del 2022 e del 2023 e la riduzione di 250 milioni di euro di somme disponibili per investimenti stabiliti nel Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. Approvato l’emendamento sulla cedolare secca al 26% sugli affitti brevi: l’aliquota ridotta al 21% si applica ai redditi derivanti da contratti di locazione breve relativi a una unità immobiliare, individuata dal contribuente in sede di dichiarazione dei redditi. Bocciata la proroga dello smart working per i lavoratori fragili del settore pubblico, il termine scadrà il 23 dicembre 2023. La sottosegretaria all’Economia e Finanze Lucia Albano ha annunciato l’approvazione di “un emendamento del governo per contrastare il disagio abitativo. A questo scopo sono stati stanziati 100 milioni di euro che verranno utilizzati per elaborare modelli sperimentali di edilizia residenziale pubblica”.

18 Dicembre 2023

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