Il femminicidio di Andria

Vincenza Angrisano, la lettera del figlio della donna uccisa dal marito: “Mamma aspettami lassù”

Le parole lette nella cattedrale dalla sindaca: "Sei la persona che amo di più al mondo, sento ancora il tuo abbraccio caldo e affettuoso". Era stato proprio il bambino ad avvisare la zia dell'omicidio della sorella

Cronaca - di Redazione Web - 5 Dicembre 2023

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Femminicidio ad Andria: Vincenza Angrisano uccisa dal marito

Scarpette rosse, simbolo della lotta contro la violenza sulle donne. Una gigantografia di Vincenza Angrisano e un cartellone con l’elenco delle vittime di femminicidi, 107, in Italia nel corso del 2023. Si sono celebrati ieri nella cattedrale di Andria i funerali della 42enne uccisa a coltellate dal marito lo scorso 28 novembre. Luigi Leonetti, dal quale la donna voleva separarsi, si è costituito. Dopo l’arresto i figli della coppia, di 11 e 6 anni sono stati affidati a una zia. Letta in chiesa dalla sindaca Giovanna Bruno una lettera scritta dal figlio più grande.

“Ti voglio bene. Mi ricorderò per sempre di te – è stato il messaggio del bambino – Resta sempre nel mio cuore, sei la persona che amo di più al mondo. Riesco ancora a sentire la tua voce e la felicità che avevi per la vita, così come la tua mano morbida che mi abbraccia. Cara mamma, aspettami lassù perché alla morte non c’è rimedio, ma quando sarò vecchio ti raggiungerò. Guardo le tue foto e ascolterò i tuoi messaggi vocali. Sento ancora il tuo abbraccio caldo e affettuoso”. Era il 28 novembre scorso quando si consumava il delitto nella città pugliese. “Ti preghiamo di accogliere tra le tue braccia la nostra sorella Vincenza -, è stato il monito del vescovo di Andria, monsignor Luigi Mansi, durante le esequie -. Perdonaci se alla notizia di questa ennesima tragedia che ha umiliato e macchiato di vergogna la nostra comunità civile ed ecclesiale, abbiamo coltivato sentimenti di sdegno e di vendetta”.

Il femminicidio di Vincenza Angrisano

Era stato proprio il figlio maggiore della coppia ad avvisare la sorella della madre. “Zia, papà ha accoltellato mamma, ha ucciso mamma. Corri”. Le parole sono state riportate nell’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip del Tribunale di Trani Lucia Anna Altamura. L’uomo è stato detenuto nell’istituto di Lucera, in provincia di Foggia, accusato di omicidio volontario. La vittima aveva fatto ricorso alle cure dell’ospedale di Barletta dopo un’aggressione del marito lo scorso 23 novembre. I medici avevano refertato quattro giorni di prognosi per una “contusione della faccia, del cuoio capelluto e del collo”, con un “trauma contusivo” nella parte sinistra del volto.

Il messaggio vocale di Vincenza Angrisano

Un’emittente locale ha trasmesso un messaggio WhatsApp inviato dalla vittima a un’amica nei giorni precedenti all’omicidio in cui Angrisano spiegava perché non era riuscita a passare da lei. “Ho avuto una settimana molto particolare. Sono andata in ospedale, mio marito mi ha alzato le mani”, diceva la donna. “Non ero nei tempi per venire da te perché andavo da casa di mia madre a casa mia, cercavo di stare quanto più lontano da casa mia”. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri la donna aveva deciso di “voler interrompere la relazione coniugale. Da quel momento sarebbero iniziati una serie di litigi tra i due in cui venivano proferite da entrambi le parti reciproche ingiurie”.

5 Dicembre 2023

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