Il convegno del Carroccio

Nardella critica l’adunata nera, e la Lega strilla: “Aizza la piazza”

Il sindaco di Firenze dice che “i sovranisti vogliono sfasciare l’Ue” e Salvini grida al complotto: “Se ci saranno disordini il colpevole sarà lui”

Politica - di David Romoli - 1 Dicembre 2023

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Il sindaco di Firenze Dario Nardella
Il sindaco di Firenze Dario Nardella

“La sinistra alimenta tensioni in vista dell’evento di Firenze”: i capigruppo della Lega Molinari e Romeo fanno suonare l’allarme rosso. Poi è una nota ufficiale del Carroccio a rincarare: “Preoccupano le tensioni alimentate da sinistra, perfino da esponenti con cariche istituzionali, che stanno aizzando la piazza contro partiti democraticamente eletti. In caso di disordini se ne assumeranno la responsabilità”.

La carica istituzionale in questione è quella del sindaco della città ospite del raduno del sovranismo europeo convocato per domenica prossima, Dario Nardella. “Se scoppieranno disordini riterremo lui responsabile”, confermano poco dopo due consiglieri regionali della Lega.

Nardella per la verità si è limitato a criticare il convegno: “I sovranisti hanno il diritto di ritrovarsi a Firenze, ma l’Europa la vogliono sfasciare” e ad auspicare un tripudio di bandiere europee ad accogliere gli ospiti di Salvini.

La mattina, in contemporanea con l’evento ci sarà un’iniziativa contro il sovranismo della Rete democratica, alla quale parteciperà anche il sindaco, e il pomeriggio, a convegno sovranista però già concluso, una manifestazione indetta da Firenze antifascista.

Ma il sindaco si rende conto che le grida d’allarme strillate dalla Lega sembrano e probabilmente sono fatte apposta per alimentare la tensione e pigia sul freno a tavoletta: “Chiedo a tutti di non cadere in questa provocazione. Si farebbe un regalo alla Lega che già oggi lancia messaggi vittimistici”.

In effetti episodi tali da giustificare il proverbiale vittimismo della Lega garantirebbero la riuscita di una manifestazione che altrimenti rischia il flop. L’ospite d’onore, l’olandese Geert Wilders, non ci sarà. Aveva assicurato la presenza, poi ha fatto sapere che le trattative per dar vita a un governo di centrodestra da lui presieduto impedisce l’arrivo.

I leghisti dovranno accontentarsi di un video. “Auspico che riesca a formare il governo”, commenta Salvini escludendo intenti polemici nella diserzione dell’amico olandese, che peraltro sfilava col cartello: “Non un euro per gli italiani” al collo.

Mancherà dal palco anche l’altra star dell’eurogruppo Identità e democrazia, Marine Le Pen. Sarà con i sovranisti d’oltralpe in spirito e anche in video, ma non si sa se con un lungo collegamento o col classico videomessaggio, “Auguri e care cose”.

Tutti gli altri ci saranno, in tutto una dozzina di rappresentanze tra cui la più eminente sarà quella dell’AfD tedesca, incarnata dal numero 2 del partito Tino Churpalla. Peccato che la AfD, con le sue venature neonaziste sia di qualche imbarazzo persino per Salvini.

La manifestazione, che “non sarà di destra ma per la libertà”, parola del leader leghista, dovrebbe inaugurare in grande stile una campagna elettorale nella quale, per Salvini, la nemica numero uno non è Elly Schlein ma Giorgia Meloni, che gli ha strappato la leadership del sovranismo tricolore e poi lo ha annacquato per la gioia della detestata Europa. Gli auspici, da una diserzione e l’altra, non sono dei migliori.

1 Dicembre 2023

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