Incidente-strage

Incidente d’auto fa strage nel Catanese, morti tre agenti della Polizia Penitenziaria

Gianluca Barbanti, Giuseppe Spampinato e Piero Tatoli erano in servizio presso il carcere di Catania. Erano diretti alla festa patronale di Mineo. Il cordoglio delle istituzioni

Cronaca - di Redazione Web

20 Agosto 2023 alle 16:28

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Chi sono i tre agenti penitenziari morti a causa di un incidente

Salgono a tre gli agenti di polizia penitenziaria morti in uno scontro tra due auto avvenuto nella serata di ieri sulla strada statale 385 fra Palagonia e Mineo, nel Catanese. Le vittime erano sulla stessa vettura e si stavano recando nel paese della Piana di Catania per partecipare alla festa del Patrono. Una quarta persona è rimasta ferita. Le vittime sono, Gianluca Barbanti, di 38 anni, e Giuseppe Spampinato, di 49, morti sul colpo; il terzo agente, Piero Tatoli, di 48 anni, è stato trasportato mentre era agonizzatnte con un elicotterio del 118 al Canizzaro di Catania ma è deceduto subito dopo il ricovero.

Chi sono i tre agenti penitenziari morti a causa di un incidente

I tre agenti in servizio nel carcere di Piazza Lanza a Catania, sposati e con figli, viaggiavano a bordo una Peugeot 208 guidata da Tatoli che, per cause ancora da accertare, si è scontrata con una Lancia Delta che proveniva in direzione opposta. In segno di lutto il sindaco di Mineo, Giuseppe Mistretta, ha sospeso tutte le manifestazioni esterne legate ai festeggiamenti per il patrono. Cordoglio per la scomparsa degli agenti è stato espresso anche dal sindacato di polizia penitenziaria Sappe.

Lutto e cordoglio

Ieri pomeriggio, in Sicilia, nel tratto stradale tra Palagonia e Mineo, hanno perso la vita tre poliziotti penitenziari. Un terribile schianto ha strappato tre appartenenti al Corpo alle loro vite e all’affetto dei propri cari. Erano insieme, di ritorno dalla Casa Circondariale Piazza Lanza di Catania, dove prestavano servizio: Giovanni Barbanti, 38 anni; Giuseppe Spampinato, 49 anni; Pietro Tatoli, 48 anni. Lavoravano insieme e spesso tornavano insieme a fine servizio. Un’amicizia che andava oltre il fatto di essere colleghi e che ha legato i loro destini anche negli ultimi attimi di vita“, così il capo del dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria, Giovanni Russo.

Mi unisco personalmente e a nome di tutta l’Amministrazione penitenziaria al dolore indicibile delle loro mogli e compagne nella vita, dei loro figli e di tutti i loro familiari – prosegue – E a quello del comandante e di tutti i colleghi poliziotti penitenziari con i quali condividevano quotidianamente il luogo di lavoro al servizio della nazione“.

20 Agosto 2023

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