Nel bresciano

Trafitto da una freccia alla testa, il macabro ritrovamento in campagna del 35enne Lucio Ragnoli

A far scattare l'allarme un contadino. Il colpo partito da una balestra conficcato tra il mento e la testa. Sul corpo è stata eseguita l'autopsia

Cronaca - di Redazione Web - 30 Giugno 2023

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FOTO DI REPERTORIO
FOTO DI REPERTORIO

La freccia di una balestra era conficcata tra il mento e la testa. Il macabro ritrovamento a Bedizzole, piccolo comune in provincia di Brescia. La vittima aveva soli 35 anni, viveva proprio a Bedizzole, e si chiamava Lucio Ragnoli. Sul cadavere è stata eseguita l’autopsia. Sul posto erano intervenuti i carabinieri delle stazioni di Bedizzole e di Desenzano e i soccorsi che non avevano potuto fare altro che constatare il decesso. Al momento la morte dell’uomo è un giallo.

A ritrovare il cadavere un contadino. L’uomo, sabato scorso, ha notato il corpo senza vita in un campo in località Campagnola e ha chiamato il 112. Sul posto sono intervenuti i carabinieri. Stando ai primi accertamenti il decesso si sarebbe consumato almeno 24 ore prima rispetto al momento del rinvenimento del cadavere da parte del contadino. L’esame autoptico sul corpo non avrebbe chiarito la causa della morte.

Una morte violenta, questo è certo. Il luogo dove il corpo è stato ritrovato era di proprietà della stessa vittima. Non è escluso, come riporta Il Corriere della Sera – Brescia, che la freccia sia partita mentre Ragnoli era intento a caricare la balestra. La pista è quella del fatale incidente sportivo. Al momento gli inquirenti non escludono tuttavia alcuna ipotesi. E infatti carabinieri e vigili del fuoco nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo nella casa del 35enne per trovare nuovi indizi sulla tragica vicenda. La salma intanto è stata dissequestrata e consegnata alla famiglia.

30 Giugno 2023

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