Calabria in lutto

Studentessa caduta in acqua durante il rafting in gita, ritrovato il cadavere di Denise Galatà

La ragazza di 18 anni è caduta dal gommone nelle acque del fiume Lao, nel Parco del Pollino. Il gruppo in gita era di un liceo di Polistena

Cronaca - di Redazione Web - 31 Maggio 2023 alle 12:19 AGGIORNATO IL 31 Maggio 2023 alle 15:50

Studentessa caduta in acqua durante il rafting in gita, ritrovato il cadavere di Denise Galatà

È stato ritrovato il corpo di Denise Galatà, la 18enne dispersa da ieri, dopo che era caduta in acqua dal gommone sul quale con i compagni di scuola stava facendo rafting sul fiume Lao, in provincia di Cosenza. Quella che doveva essere un’attività ricreativa, qualcosa di divertente con i compagni di classe nella natura, si è trasformata in una tragedia. Il cadavere era stato individuato in tarda mattinata dai sommozzatori dei vigili del fuoco, non molto lontano dal punto in cui la ragazza era finita in acqua. Le ricerche erano riprese questa mattina, i soccorritori avevano individuato per prima il casco indossato dalla studentessa.

La procura di Castrovillari ha aperto un’inchiesta, non è escluso uno scontro tra due gommoni. I carabinieri hanno ascoltato i compagni e i docenti della ragazza e le guide del Parco. La scuola della ragazza è il liceo linguistico Giuseppe Rechichi di Polistena, in provincia di Reggio Calabria. Gli studenti erano in visita nel Parco Nazionale del Pollino da alcuni giorni. Avevano deciso di affittare i gommoni per fare rafting ieri mattina, martedì 30 maggio. Il Lao nasce in Basilicata e arriva in Calabria. La pioggia caduta nei giorni scorsi aveva fatto aumentare la piena del fiume. I ragazzi indossavano tutti i dispositivi di sicurezza prescritti, compresi caschetti, giubbotti di salvataggio e mute.

Ancora da ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Altri tre ragazzi sono finiti in acqua e sarebbero stati recuperati subito, di Denise si è persa ogni traccia. Ha provato ad aggrapparsi alle corde laterali del natante ma la corrente l’ha risucchiata. Una delle guide che si trovava su un altro gommone ha fatto scattare l’allarme. Sul posto sono intervenuti il Nucleo speleo alpino fluviale e i Vigili del fuoco, oltre agli operatori dell’elisoccorso del 118, i carabinieri forestali e quelli della Stazione di Castrovillari. “Dal momento in cui abbiamo appreso dell’incidente accaduto ai nostri studenti a Laino Borgo – aveva detto la dirigente del Liceo statale “Giuseppe Rechichi” di Polistena, Francesca Morabito – siamo rimasti sul posto e mantenuto un contatto costante con i soccorritori. Assieme ai docenti sul posto abbiamo monitorato con attenzione massima le ricerche in corso. Non perdiamo la speranza”.

Il caschetto che indossava la ragazza era stato ritrovato nei pressi dei massi sui quali il gommone avrebbe urtato. La zona è piuttosto impervia. Il vicepreside dell’Istituto Tonino Bongiovanni ha dichiarato tutta la sua angoscia per l’accaduto e spiegato come attività del genere fossero state organizzate già altre volte dalla scuola. Non era mai successo niente di così drammatico. “La Calabria è in lutto. La Giunta regionale esprime sincero cordoglio alla famiglia, in questo momento di tragico dolore. Siamo vicini ai suoi cari, ai suoi amici, alla comunità di Rizziconi, Comune del reggino nel quale la ragazza risiedeva, e al liceo statale di Polistena, la scuola frequentata da Denise”, ha dichiarato Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria

Dieci escursionisti erano morti nella stessa zona nel 2018, nella tragedia del Raganello, travolti dalle onde del torrente in piena.

 

31 Maggio 2023

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