L'addio

Dopo Fazio e Annunziata anche Massimo Gramellini lascia la Rai: passerà a La7

In poche settimane terzo big ai saluti. "Ogni spettatore, pagando il canone, finanzia non solo la propria libertà di scelta, ma anche quella degli altri. Paga l’edicola in cui ciascuno di noi va a leggersi il giornale che vuole"

News - di Redazione Web - 31 Maggio 2023

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Dopo Fazio e Annunziata anche Massimo Gramellini lascia la Rai: passerà a La7

Anche Massimo Gramellini, giornalista de Il Corriere della Sera e autore e conduttore della trasmissione Le parole, lascia la Rai. Lo scrive il quotidiano Il Foglio. Dopo gli addi di Fabio Fazio e Luciana Littizzetto di Che tempo che fa e quello di Lucia Annunziata. Gramellini passerà a La7 di Urbano Cairo, lo stesso editore del Corriere per il quale ogni giorno il giornalista scrive la rubrica Il Caffè in prima pagina.

Gramellini avrebbe comunicato la sua decisione ieri pomeriggio a i vertici aziendali. I sospetti erano aumentati oltre che per i venti di cambiamento epocale che spirano sulla Rai da settimane, anche per le parole che il giornalista aveva pronunciato nel corso dell’ultima puntata di sabato scorso. Parole con il sapore del congedo, senza alcun arrivederci a settembre.

“La mia parola è ‘pubblico’. In sette anni siete diventati davvero tanti, ma mai come quest’anno abbiamo avvertito l’esistenza di una connessione sentimentale. Questo programma lo sentite come una piccola parte della vostra vita, me ne accorgo quando incontro per strada qualcuno di voi. Per noi non potrebbe esistere complimento più bello. Ma ‘pubblico’ significa anche servizio pubblico. Consentitemi di ringraziare la tanto bistrattata Rai. Al di là e al di sopra degli appetiti di potere dei quali è oggetto dal giorno della nascita, questa azienda è piena di lavoratori, tecnici, dirigenti straordinari. Ho avuto la fortuna di lavorare con molti di loro”.

“Un grande dirigente della Rai del passato mi disse che servizio pubblico non consiste nell’avere tutti i racconti della realtà dentro lo stesso programma, ma la possibilità di scegliere più programmi che raccontino la realtà in modo diverso. Ogni spettatore, pagando il canone, finanzia non solo la propria libertà di scelta, ma anche quella degli altri. Paga l’edicola in cui ciascuno di noi va a leggersi il giornale che vuole. Noi abbiamo l’ambizione di essere uno di quei giornali. Le Parole non è un’arena dove ci si scontra all’ultimo sangue. Assomigliamo più ad un gruppo di amici che si ritrovano il sabato sera per raccontarsi la settimana, scambiarsi delle opinioni, farsi quattro risate e, se capita, un pianto. Prima di farne uno anche adesso salutiamoci con un sorriso. Buona estate”.

31 Maggio 2023

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