L’allarme Coldiretti

Perché l’insalata in busta potrebbe sparire: come cambia il regolamento Ue sugli imballaggi

Curiosità - di Redazione - 8 Maggio 2023 alle 19:04

Condividi l'articolo

Perché l’insalata in busta potrebbe sparire: come cambia il regolamento Ue sugli imballaggi

“Il nuovo regolamento sugli imballaggi dell’Unione europea rischia di cancellare dagli scaffali dei supermercati l’insalata in busta, i cestini di fragole, le confezioni di pomodorini e le arance in rete ma anche le bottiglie magnum di vino con un effetto dirompente sulle abitudini di consumo degli italiani e sui bilanci delle aziende agroalimentari”. È questo l’allarme lanciato da Coldiretti dopo la proposta avanzata da parlamento Europeo e Consiglio. Un’iniziativa per combattere l’inquinamento ma che rischia di mettere in crisi il comparto. Quanti non hanno mai comprato una busta di insalata già tagliata e pronta da mettere nel piatto?

“L’ultima è quella rappresentata dalla proposta di regolamento sugli imballaggi presentata dalla commissione europea che- rileva Coldiretti- imporrebbe, tra le altre cose, l’addio alle confezioni monouso per frutta e verdura di peso inferiore a 1,5 chilogrammi, giudicate superflue e considerate al pari delle piccole confezioni di shampoo usate negli hotel. Una scelta che apre a una serie di problemi, dal punto di vista igienico-sanitario, della conservazione e degli sprechi, che potrebbero aumentare, come potrebbero aumentare anche i costi per i consumatori e per i produttori. Basti pensare al tradizionale cestino di fragole o piccoli frutti che soprattutto nelle fasi di trasporto protegge l’integrità del prodotto”. Inquinamento o no, certo è che prodotti di questo tipo sono molto radicati nei consumi degli italiani, con il pericolo di ridurne il consumo, già calato dell’8% per la frutta e del 10% per gli ortaggi nel 2022, con un impatto pericoloso sulla salute.

La direttiva Ue impone anche la standardizzazione delle bottiglie per il vino e la riduzione del loro peso, eliminando il formato magnum ma anche le tipologie più “importanti” e che solitamente sono in bottiglie più grandi. Dal primo gennaio 2030 il 10% delle bevande alcoliche sul mercato dovrà utilizzare imballaggi inseriti in sistemi di riuso e dal primo gennaio 2040 la soglia salirà al 25%. Per vini, eccetto gli spumanti, le soglie variano da 5% a 15%.

di: Redazione - 8 Maggio 2023

Condividi l'articolo