Estate torrida

Caldo record, 5 morti in Italia negli ultimi due giorni: l’Oms convoca gli Stati europei per una riunione d’emergenza

Ambiente - di Redazione

30 Giugno 2026 alle 16:18

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Caldo record, 5 morti in Italia negli ultimi due giorni: l’Oms convoca gli Stati europei per una riunione d’emergenza

L’Italia e l’Europa restano nella morsa di un caldo estremo, con almeno 130 milioni di persone che da giorni sono costrette a sopportare temperature di almeno 35 gradi. L’effetto? Un eccesso di mortalità. Nella sola Francia, secondo le autorità sanitarie di Parigi, ci sono stati “almeno 300 morti in più” rispetto ai dati standard del periodo a causa dell’ondata di caldo che per cinque giorni tra il 24 e il 28 maggio ha sconvolto il Paese. “Abbiamo registrato 300 decessi in più, con un aumento di quasi il 14%”, ha dichiarato Caroline Semaille, direttrice generale della Sanità pubblica francese.

Una fotografia che accomuna la Francia ad altri Paesi del Vecchio Continente. Lo ha segnalato Hans Kluge, direttore dell’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità, che ha lanciato l’allarme per la pressione a cui sono sottoposti i sistemi sanitari europei a causa dell’ondata di calore. “In tutta Europa i pronto soccorso si stanno riempiendo” e “i servizi di ambulanza stanno registrando numeri record. In Francia le chiamate di emergenza medica sono aumentate fino al 50% in alcune città. A Londra la scorsa settimana si è registrato il numero più alto di chiamate di emergenza per pericolo di vita mai registrato in un solo giorno dal servizio di ambulanza. Il sistema di monitoraggio della mortalità spagnolo ha già stimato oltre 300 decessi in eccesso correlati al caldo in pochi giorni. L’Italia ha segnalato 5 decessi in 24 ore“, le parole di Kluge.

“Anche gli ospedali sono sottoposti a un’enorme pressione. Non solo per l’aumento dei pazienti, ma anche per il caldo stesso”, avverte Kluge che segnala “sistemi di raffreddamento in avaria; apparecchiature mediche malfunzionanti; personale privato del sonno perché le temperature notturne non si abbassano; reparti ospedalieri ritenuti inadeguati” a gestire temperature estreme come quelle che in questi giorni hanno investito l’Europa”. Ospedali europei in cui “circa il 60% dei ricoveri ospedalieri a seguito di accessi al pronto soccorso durante questa ondata di calore ha riguardato persone di età pari o superiore a 75 anni”: per Kluge, con dei piani nazionali più strutturati per affrontare il caldo estremo di questi giorni, “molti di questi ricoveri erano evitabili”.

Di fronte a questo scenario, Kluge ha annunciato che lunedì 6 luglio convocherà “i referenti nazionali per le emergenze, l’ambiente e i cambiamenti climatici di tutti gli Stati parte dell’Oms nella Regione europea per un incontro di verifica sull’emergenza”. “Un quesito sarà all’ordine del giorno: cosa abbiamo imparato da questa ondata di calore, siamo pronti per la prossima e come può l’Oms/Europa fornire un maggiore supporto? Questa ondata di calore è solo una prova generale. Le estati a venire saranno più difficili. Più della metà dei Paesi europei non dispone ancora di un piano d’azione sanitario completo per affrontare il caldo. Questa situazione deve cambiare “le nuove linee guida aggiornate” dell’Oms/Europa forniscono a ogni Paese, regione e città gli strumenti per agire subito”, ha spiegato il direttore regionale dell’Oms per l’Europa.

di: Redazione - 30 Giugno 2026

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