Il sisma
Venezuela piegato dal terremoto, si rischia una catastrofe umanitaria: oltre 200 morti, più di 50mila i dispersi
In Venezuela è una ecatombe. Lo dicono i numeri, al momento provvisori, delle vittime ma soprattutto dei dispersi provocati dal duplice violento terremoto che ha colpito il Paese del Sudamerica mercoledì nel tardo pomeriggio. Due le scosse, devastanti: la prima di magnitudo 7.2 con epicentro individuato nei pressi di Morón, una città sulla costa a circa 170 chilometri dalla capitale Caracas, a una profondità di venti chilometri. Più superficiale la seconda scossa, a una decina di chilometri di profondità, e più potente (7.5), a una quarantina di secondi di distanza dalla prima, con epicentro a sud-est di Yumare, ma con gli effetti più sconvolgenti che hanno interessato in particolare la città di La Guaira, sulla costa a nord della capitale, dove oltre 100 edifici sono crollati per il sisma.
Nel Paese si continua a scavare, ma i numeri si fanno sempre più impressionanti: secondo il sito web venezuelano dedicato alle persone scomparse, che permette alle persone di condividere i dettagli e l’ultima posizione dei propri cari nella speranza di contribuire alle operazioni di ricerca e soccorso in tutto il paese, sono oltre 50mila i venezuelani che risultano dispersi. Il bilancio provvisorio delle vittime fornito dal governo di Caracas e dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez è di 235 morti e 4300 feriti. “Alle sette di sera di oggi avevamo prestato assistenza a oltre 4.300 feriti e avevamo accolto circa 235 pazienti deceduti al momento del loro arrivo nelle nostre strutture sanitarie”, ha dichiarato il ministro della Salute Carlos Alvarado.
La Guaira, Venezuela después del terremoto.
Parece una zona bombardeada.
La peor tragedia natural en la historia del país. pic.twitter.com/GfcMr5gbZd— Félix de Bedout (@fdbedout) June 25, 2026
E sale la preoccupazione per i nostri connazionali nel Paese. Come riferito da Nicola Minasi, capo dell’Unità di crisi della Farnesina, in Venezuela ci sono oltre 140mila italiani, solo a Caracas sono 65mila. “La Guaira è una delle aree più colpite e proprio lì stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono”, le parole preoccupanti di Minasi.
AHORA: Rescatan con vida a una mujer tras 24 horas bajo los escombros del edificio Don Pepe en Chacao. pic.twitter.com/v7vJCJPlIk
— Gabriel Bastidas (@Gbastidas) June 26, 2026
Nelle scorse ore è stata confermata la prima vittima italo-venezuelana “e purtroppo non possiamo escludere altre vittime”, ha spiegato Maria Teresa del Re, dell’Unità di crisi della Farnesina. L’italo-venezuelano morto nel sisma è un uomo nato a a Caracas nel 1970, con parenti in Italia: secondo il ministero degli Esteri è coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira.