Il sisma

Venezuela piegato dal terremoto, si rischia una catastrofe umanitaria: oltre 200 morti, più di 50mila i dispersi

Esteri - di Redazione

26 Giugno 2026 alle 10:19

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Venezuela piegato dal terremoto, si rischia una catastrofe umanitaria: oltre 200 morti, più di 50mila i dispersi

In Venezuela è una ecatombe. Lo dicono i numeri, al momento provvisori, delle vittime ma soprattutto dei dispersi provocati dal duplice violento terremoto che ha colpito il Paese del Sudamerica mercoledì nel tardo pomeriggio. Due le scosse, devastanti: la prima di magnitudo 7.2 con epicentro individuato nei pressi di Morón, una città sulla costa a circa 170 chilometri dalla capitale Caracas, a una profondità di venti chilometri. Più superficiale la seconda scossa, a una decina di chilometri di profondità, e più potente (7.5), a una quarantina di secondi di distanza dalla prima, con epicentro a sud-est di Yumare, ma con gli effetti più sconvolgenti che hanno interessato in particolare la città di La Guaira, sulla costa a nord della capitale, dove oltre 100 edifici sono crollati per il sisma.

Nel Paese si continua a scavare, ma i numeri si fanno sempre più impressionanti: secondo il sito web venezuelano dedicato alle persone scomparse, che permette alle persone di condividere i dettagli e l’ultima posizione dei propri cari nella speranza di contribuire alle operazioni di ricerca e soccorso in tutto il paese, sono oltre 50mila i venezuelani che risultano dispersi. Il bilancio provvisorio delle vittime fornito dal governo di Caracas e dalla presidente ad interim Delcy Rodriguez è di 235 morti e 4300 feriti. “Alle sette di sera di oggi avevamo prestato assistenza a oltre 4.300 feriti e avevamo accolto circa 235 pazienti deceduti al momento del loro arrivo nelle nostre strutture sanitarie”, ha dichiarato il ministro della Salute Carlos Alvarado.

E sale la preoccupazione per i nostri connazionali nel Paese. Come riferito da Nicola Minasi, capo dell’Unità di crisi della Farnesina, in Venezuela ci sono oltre 140mila italiani, solo a Caracas sono 65mila. “La Guaira è una delle aree più colpite e proprio lì stiamo registrando molte segnalazioni di persone che non rispondono”, le parole preoccupanti di Minasi.

Nelle scorse ore è stata confermata la prima vittima italo-venezuelana “e purtroppo non possiamo escludere altre vittime”, ha spiegato Maria Teresa del Re, dell’Unità di crisi della Farnesina. L’italo-venezuelano morto nel sisma è un uomo nato a a Caracas nel 1970, con parenti in Italia: secondo il ministero degli Esteri è coinvolto nel crollo di un edificio a La Guaira.

di: Redazione - 26 Giugno 2026

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