Duplice omicidio a Camaiore

Madre e figlio uccisi a fucilate in Versilia, fermato il padre. Mirko sui social: “Per lui meglio morto che gay”

Cronaca - di Redazione

25 Giugno 2026 alle 10:14

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Madre e figlio uccisi a fucilate in Versilia, fermato il padre. Mirko sui social: “Per lui meglio morto che gay”

“Ragazzi, è brutto pensare che un padre ti preferisce morto che gay”. Scriveva così in un post del 2022 sui social Mirko Moriconi, il 24enne ucciso mercoledì insieme alla madre Kathy Andreoni dal padre Pietro Moriconi a Vado, frazione di Camaiore in Versilia. Un duplice omicidio che si è consumato poco dopo le 14 nell’abitazione della famiglia, dove Mirko era rientrato dopo aver pranzato fuori a casa di una zia residente nei paraggi: uditi gli spari, sul posto i primi a precipitarsi sono stati alcuni vicini e parenti, che hanno potuto osservare Piero Moriconi seduto su un muretto. L’uomo aveva già riposto in casa l’arma utilizzata per i due omicidi, un fucile da caccia regolarmente detenuto con cui ha ucciso moglie e figlio con colpi esplosi a bruciapelo. Secondo le prime ricostruzioni, Moriconi avrebbe impugnato il fucile, aprendo il fuoco contro Mirko e poi contro la moglie intervenuti in difesa del figlio. “Mi sono liberato di loro”, avrebbe detto a parenti e vicini Moriconi prima dell’arrivo dei carabinieri che l’hanno arrestato con l’accusa di duplice omicidio volontario.

Un omicidio arrivato in un contesto familiare teso e complicato, in particolare nei rapporti tra Pietro Moriconi e il figlio Mirko. Quest’ultimo, che coltivava una passione per la musica rap e si presentava sui social con il nome d’arte Michelangelo e il cognome della madre, la 52enne Andreoni, aveva dedicato alla donna un messaggio e una canzone pochi giorni prima di finire vittima del padre Pietro: “mia complice di vita, la mia migliore amica, la mia forza. Mia madre. Ti voglio bene”.

Uno dei moventi sarebbe proprio l’incapacità di Moriconi di accettare l’orientamento sessuale del figlio che, come trapelato, avrebbe anche manifestato il desiderio di seguire un percorso di transizione per cambiare sesso. La madre del ragazzo, Kathy Andreoni, in questa situazione di forte contrasto si era schierata sempre dalla parte del figlio, con cui aveva un forte legame. Anche i residenti della zona, dopo il tragico epilogo di mercoledì, hanno riferito agli inquirenti dell’esistenza di tensioni e dissidi all’interno del nucleo familiare, pur sottolineando come nulla lasciasse presagire una fine drammatica. Diverse testimonianze avrebbero descritto Piero Moriconi come una persona particolarmente turbata negli ultimi tempi e spesso lamentosa riguardo ai rapporti con la moglie e il figlio.

di: Redazione - 25 Giugno 2026

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