I risultati quasi definitivi

Keiko Fujimori vince le elezioni in Perù, la figlia dell’ex dittatore Alberto ce la fa per 40mila voti dopo tre ballottaggi persi

Esteri - di Redazione

25 Giugno 2026 alle 11:08

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Keiko Fujimori vince le elezioni in Perù, la figlia dell’ex dittatore Alberto ce la fa per 40mila voti dopo tre ballottaggi persi

La quarta volta è quella buona. Con più del 99,8 per cento delle schede scrutinate è ormai praticamente certo che Keiko Fujimori sarà la prossima presidente del Perù. Figlia dell’ex dittatore Alberto Fujimori e leader del partito di destra Forza Popolare, Keiko Fujimori ha vinto al ballottaggio con poco più di 40mila voti di scarto (su 19 milioni di elettori) nei confronti del candidato della sinistra Roberto Sánchez, candidato di Insieme per il Perù, che però ha già annunciato ricorso e che non intende riconoscere la vittoria della sua sfidante denunciando irregolarità nel voto all’estero.

È stato proprio il voto proveniente da fuori il Paese a permettere la vittoria di Keiko Fujimori: è qui che la leader di Forza Popolare ha ottenuto un ottenuto un consenso nettamente più ampio del rivale Sánchez, del 63,3 per cento. Le speranza della sinistra di ottenere un ribaltamento del voto tramite ricorsi sono però basse: un primo appello è già stato respinto nei giorni scorsi dal tribunale elettorale del Perù. In ogni caso per la proclamazione ufficiale ci vorrà ancora del tempo: il vincitore del ballottaggio tenuto il 7 giugno scorso sarà decretato solo quando saranno state scrutinate tutte le schede ed esauriti tutti i ricorsi, processo che potrebbe impiegare oltre un mese.

Anche il Perù dunque, come gran parte dei Paesi del Sudamerica e del Centro America, svolta a destra con una candidata dal cognome “pesante” per la storia del Paese. Fujimori, 51 anni, dopo tre sconfitte al ballottaggio (nel 2011, 2016 e 2021) centra finalmente la vittoria presentandosi come erede politica del padre, il controverso Alberto Fujimori. Morto nel 2024, governò il Perù dal 1990 al 2000: a ottimi risultati sul fronte dell’economia e del contrasto al gruppo armato di Sendero Luminoso, Fujimori affiancò politiche interne sempre più repressive che sfociarono in una condanna per corruzione, abuso di potere e violazione dei diritti umani. La stessa figlia Keiko, nominata dal padre First lady” del Perù nel 1994 dopo aver tolto quel titolo alla moglie Susana, che lo aveva accusato di averla rapita e torturata, è stata per oltre un anno in carcere tra il 2018 e il 2019 per accuse di corruzione e riciclaggio di denaro, che avrebbe ricevuto dall’azienda brasiliana Odebrecht durante la campagna presidenziale del 2011. Il caso si è poi chiuso nel 2025 con l’assoluzione disposta dalla Corte Suprema per ragione tecniche sui metodi utilizzati per istituire il processo.

Fujimori sarebbe la prima donna eletta presidente in Perù: prima di lei Dina Boluarte fu presidente fra il 2022 e il 2025, ma succedendo a Pedro Castillo che era stato destituito. Alla base della vittoria elettorale c’è uno slogan, “Torna Fujimori, torna l’ordine”, in cui Keiko Fujimori ha promesso di utilizzare il pugno di ferro contro la criminalità come fece il padre Alberto nel contrasto al terrorismo. Inoltre ha promesso in campagna elettorale di impegnarsi a ridurre il costo della vita nel Paese. Per governare Fujimori dovrà probabilmente allargare il perimetro della sua maggioranza, nell’attuale Parlamento il suo partito Forza Popolare è lontano dall’avere un numero sufficiente di seggi per governare da solo: Luis Galarreta, candidato vicepresidente del partito, ha parlato di una possibile alleanza con Buon Governo, un partito di centro.

di: Redazione - 25 Giugno 2026

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