Sentenza storica

Licenziata dalla Lazio Women perché incinta, il Tas dà ragione alla calciatrice Maja Göthberg: condannato il club di Lotito

Sport - di Redazione

24 Giugno 2026 alle 15:34

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Licenziata dalla Lazio Women perché incinta, il Tas dà ragione alla calciatrice Maja Göthberg: condannato il club di Lotito

Una sentenza storica per il calcio femminile italiano e non solo. L’ha emessa il Tas, il Tribunale arbitrale dello Sport con sede a Losanna, in Svizzera, che ha condannato la Lazio Women, la formazione femminile che fa riferimento alla Lazio di Claudio Lotito, per aver interrotto in maniera illegittima il contratto con la calciatrice svedese Maja Göthberg a causa della sua gravidanza. In particolare i giudici del Tas hanno dato torto al club di Lotito condannando la società a versare un risarcimento economico alla calciatrice svedese. Una diatriba giudiziaria che va avanti da tempo: Göthberg aveva perso inizialmente la causa presso la Camera di Risoluzione delle Controversie della Fifa, presentando poi ricorso al Tas che con la sua sentenza ha creato un importante precedente per il calcio femminile, riconoscendo formalmente per la prima volta una violazione delle norme Fifa sulla maternità da parte di un club.

La vicenda che vede protagonista Maja Göthberg risale al 2024, al termine della stagione 2023-2024 in cui la calciatrice svedese 28enne aveva contribuito alla promozione in Serie A femminile della Lazio Women. Göthberg e il club si erano poi seduti al tavolo delle trattative per il rinnovo del contratto, mai firmato nonostante l’intesa raggiunta sui dettagli da entrambi le parti. Intanto Göthberg scoprì di essere incinta: la calciatrice scelse di informare il club, pur se formalmente non obbligata dal regolamento Fifa. Secondo il Tas, a quel punto la Lazio Women scelse di ritirarsi dalle trattative per il rinnovo del contratto della sa calciatrice.

Il Tribunale di Losanna ha giudicato la società di Lotito colpevole accertando che la cessazione del rapporto lavorativo è stata direttamente collegata alla gravidanza della giocatrice. Fondamentali per la condanna del club biancoceleste sono stati in particolare i messaggi WhatsApp che hanno dimostrato come la Lazio sapesse della sua gravidanza: la sentenza ha inoltre accertato che la Lazio ha anche violato le norme sulla riservatezza relative a informazioni mediche private e sensibili, rivelando la gravidanza della centrocampista alle sue compagne di squadra.

Per questo la Lazio è stata condannata al pagamento di 64mila euro lordi a titolo di risarcimento salariale, oltre agli interessi del 5% annuo a decorrere dal 7 agosto 2024 e 5.333 euro lordi a titolo di risarcimento per la violazione dei suoi diritti della personalità, oltre agli interessi del 5% annuo a decorrere dal 21 luglio 2024.

In un comunicato Maja Göthberg ha rimarcato che nella sua vicenda “non si è mai trattato solo di calcio, si si trattava di essere trattata con equità e rispetto in un momento importante della mia vita. La sentenza lancia un messaggio chiaro: la gravidanza non dovrebbe mai essere considerata un problema o un motivo per negare a una giocatrice opportunità lavorative”. “Spero che questo caso contribuisca a creare un ambiente più sicuro per le giocatrici che desiderano conciliare carriera e famiglia”, ha aggiunto Göthberg. Alexandra Gómez Bruinewoud, direttrice legale del sindacato dei calciatori Fifpro, che ha sostenuto la battaglia di Göthberg, ha dichiarato: “Questo caso dimostra che i regolamenti Fifa sulla maternità non sono solo parole sulla carta e che offrono una reale protezione alle giocatrici. I club non possono semplicemente interrompere un rapporto di lavoro, anche se non formalizzato in modo completo, una volta che vengono a sapere che una giocatrice è incinta”.

di: Redazione - 24 Giugno 2026

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