Il caso anche in Parlamento

Lotito e la “regia occulta” criminale per portargli via la Lazio: l’indagine della Procura di Roma e il ruolo dei tifosi

Cronaca - di Redazione

16 Aprile 2026 alle 11:44

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Lotito e la “regia occulta” criminale per portargli via la Lazio: l’indagine della Procura di Roma e il ruolo dei tifosi

Una regia occulta dietro le ormai note proteste dei tifosi della Lazio contro il presidente Claudio Lotito con l’obiettivo di far crollare il titolo del club quotato in Borsa a Milano e facilitare così l’acquisizione della squadra di calcio da parte di un altro soggetto, per ora ignoto.

È sulla base di questa ipotesi che la Procura di Roma ha aperto un’inchiesta in cui si procede contro ignoti per manipolazione del mercato e per atti persecutori nei confronti dello stesso Lotito.

Un caso, riferisce Open, di cui è stato interessato anche il Parlamento: Lotito è infatti senatore di Forza Italia e proprio a Palazzo Madama è stato chiesto di poter acquisire i dati di traffico telefonico e telematico delle utenze del presidente della Lazio per cercare di dare un nome agli indagati al momento ignoti.

Una vicenda di cui si è fatto carico il senatore di Fratelli di Italia, Costanzo Della Porta, relatore sul caso nella giunta delle immunità. Della Porta ha chiesto all’Aula il voto favorevole alle richieste dei magistrati romani e nel suo rapporto evidenzia che “al di là delle offese e delle frasi denigratorie della persona del senatore Lotito” potrebbe esserci “una regia terza ed esterna tesa a destabilizzare economicamente l’asset societario della S.S. Lazio, minando da un lato la sua stabilità finanziaria e azionaria mediante la divulgazione di notizie infondate, nonché di false trattative per l’acquisizione dello stesso asset”. Citando ancora l’inchiesta della Procura, Della Porta aggiunge che “secondo il pubblico ministero, compromettendo la serenità del senatore Lotito quale proprietario di maggioranza e rappresentante della società, ed effettuando nei suoi confronti una operazione di fiaccamento che, se ricostruito come generato da un unico progetto criminoso, sarebbe configurabile in un contesto di vero e proprio stalking”.

All’inchiesta dei pm capitolini, che hanno chiesto di acquisire i tabulati delle utenze di Lotito dal 7 ottobre 2025 ad oggi, vi sono poi le copie di alcuni manifesti affissi lo scorso 25 febbraio in larga parte della provincia di Roma contro Lotito, secondo cui avevano lo scopo di denigrarlo anche sul piano politico, minando la sua attività di parlamentare.

I manifesti contro la militanza di Claudio Lotito tra le fila di Forza Italia in via Ramazzini a Roma, Italia 26 febbraio 2026 (Foto: Francesco Benvenuti / LaPresse)

È nota infatti la protesta di una parte del tifo biancoceleste sotto una sede di Forza Italia nelle settimane precedenti il voto sul referendum sulla giustizia, in cui minacciavano di “punire” il partito del vicepremier Antonio Tajani votando “No” alla riforma Nordio proprio a causa di Lotito.

di: Redazione - 16 Aprile 2026

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