La richiesta

Bankman-Fried, ex re delle criptovalute, vuole la grazia presidenziale di Trump: sta scontando 25 anni in carcere per frode

Economia - di Redazione

9 Giugno 2026 alle 12:12

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Bankman-Fried, ex re delle criptovalute, vuole la grazia presidenziale di Trump: sta scontando 25 anni in carcere per frode

In ginocchio da Donald Trump per ottenere la grazia presidenziale. È l’ultima strategia di Sam Bankman-Fried, l’ex magnate delle criptovalute e fondatore di FTX, che sta scontando una condanna a 25 anni di reclusione in una prigione federale al termine di un processo per frode.

L’ex enfat prodige delle criptovalute, parlando con l’emittente Fox Business, notoriamente vicino al mondo MAGA, ha espresso il desiderio di volere “assolutamente” la grazia di Trump sostenendo che il procedimento giudiziario a suo carico fosse ingiusto.

Bankman-Fried era stato condannato a 25 anni di carcere nel marzo 2024 in un processo in cui rispondeva di due capi d’accusa per frode telematica e cinque per associazione a delinquere. Il fondatore di FXT, che è stata per anni una delle più importanti società per lo scambio di crypto prima di presentare istanza di fallimento a seguito del crollo del suo impero di criptovalute avvenuto nel novembre del 2022, è stato al centro di uno dei più importanti crack nella storia statunitense: secondo il tribunale che lo ha condannato, i clienti di FTX hanno perso 8 miliardi di dollari, gli investitori azionari di FTX 1,7 miliardi e i finanziatori dell’hedge fund Alameda Research (fondato da Bankman-Fried) 1,3 miliardi di dollari.

Nonostante la condanna Bankman-Fried, il cui patrimonio netto aveva raggiunto un picco di 26 miliardi di dollari, ha rivendicato l’ingiustizia del procedimento giudiziario a suo carico, sottolineando in particolare come i rimborsi della procedura fallimentare siano aumentati, in parte grazie alla ripresa dei mercati delle criptovalute. “Non ho nemmeno rubato i fondi degli utenti. I clienti hanno ricevuto rimborsi pari a circa il 170% dei loro depositi. È uno dei rarissimi casi in cui la piattaforma era sovra-collateralizzata e i clienti sono stati più che risarciti. Eppure, c’è stata non solo un’indagine penale, ma un vero e proprio processo. E, insomma, condanne a decine di anni di carcere. Posso solo dire cosa penso: in fin dei conti, i clienti hanno ricevuto quasi il doppio di quanto avevano sulla piattaforma”, ha affermato Bankman-Fried, per il quale “è un grave danno per loro il fatto che ci siano voluti tre anni”.

di: Redazione - 9 Giugno 2026

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