La trattativa

L’OPAS di Intesa Sanpaolo su Monte dei Paschi di Siena, l’offerta da 30 miliardi: la mossa che coinvolge Unipol, Generali, BPER e BPM

Corrispettivo composto da 1,6 azioni Intesa Sanpaolo di nuova emissione e un euro in contanti per ogni azione Mps. Diventerebbe il secondo gruppo bancario d'Europa per valore in borsa

Economia - di Redazione Web

8 Giugno 2026 alle 13:19

Condividi l'articolo

COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE

Intesa Sanpaolo ha presentato un’Offerta Pubblica di Acquisto e Scambio (OPAS) da 30,6 miliardi di euro per il gruppo bancario MPS (Monte dei Paschi di Siena). Se l’offerta dovesse essere accettata e l’operazione andare in porto, Intesa Sanpaolo diventerebbe il secondo gruppo bancario in Europa per valore in borsa. Nessun commento da parte di Banca Monte dei Paschi di Siena, in attesa della riunione del Consiglio di amministrazione della banca prevista domani, nel corso della quale si discuterà della proposta.

L’aggregazione verrebbe attuata nelle modalità tipiche dei cosiddetti “merger of equals, la soluzione più coerente per allineare tutti gli azionisti su un disegno industriale comune, preservando il Dna dei due istituti e valorizzando le rispettive culture”. L’obiettivo è quello di fondare un nuovo campione nazionale, secondo operatore bancario domestico per dimensioni, in grado di far “fronte alle nuove sfide dettate dall’evoluzione del mercato bancario e di sostenere la crescita del Paese”. Secondo Intesa Sanpaolo il gruppo risultante dall’operazione con Mps potrà distribuire circa 61 miliardi di euro per il 2025-2029 rispetto ai circa 50 miliardi previsti nel Piano di Impresa 2026-2029, con una distribuzione cash straordinaria per il 2026-2027 di 2,7 miliardi di euro.

L’operazione è stata annunciata con una comunicazione ai sensi dell’articolo 102 del Testo unico della Finanza. L’offerta rappresenta un’operazione di “mercato rivolta direttamente a tutti gli “azionisti dell’emittente, tale da garantire loro la possibilità di essere gli artefici, con l’adesione all’offerta stessa, di un’aggregazione tra l’offerente e l’emittente che permetta la piena valorizzazione delle potenzialità dei due gruppi”, si legge in una nota. Il primo azionista di MPS, tramite il ministero dell’Economia, è lo Stato Italiano.

L’offerta di Intesa Sanpaolo è arrivata dopo la proposta, presentata domenica 7 giugno, di fusione alla pari di Banco BPM a MPS. L’offerta di Intesa Sanpaolo era comunque già ampiamente annunciata: valuta le azioni di MPS 10,09 ciascuna e per ogni azione prevede un corrispettivo di 1,6 azioni ordinarie di nuova emissione più un euro, per una valorizzazione di 10,091 euro per azione. Punta a raggiungere almeno il 66,7% del capitale di MPS. Sarebbe il primo operatore per numero di filiali in Lombardia, Toscana e Veneto e un rafforzerebbe il posizionamento competitivo anche in diverse regioni del Centro e del Sud Italia.

Il cda di Intesa Sanpaolo ha contestualmente approvato l’acquisto del 3,01% di Generali. Stipulato, nell’ambito dell’OPAS, un accordo con Unipol Assicurazioni che prevede l’acquisto da parte del gruppo assicurativo di una banca operante sotto il marchio e i segni distintivi di Mps. L’operazione è subordinata al perfezionamento dell’Opas, all’adesione di Mps all’accordo e all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni. Il compendio aziendale destinato a Unipol sarà costituito da “un insieme di 635 filiali” di Monte dei Paschi, con i relativi elementi patrimoniali e rapporti giuridici connessi, oltre a “gran parte delle strutture/attività centrali” della banca senese, con le relative attività e passività, necessarie per operare come banca autonoma.

8 Giugno 2026

Condividi l'articolo