La conferma della Procura

Grazia a Nicole Minetti, richiesta di risarcimento ai giornali di 250 milioni: “Andranno a chi si occupa di bambini adottati”

La nota dei legali della coppia dopo che la Procura si è pronunciata ieri. Il giornale di Travaglio non ci sta: "Le notizie che abbiamo raccontato non vengono considerate vere senza sentire la fonte da cui provengono. Curioso"

Giustizia - di Redazione Web

4 Giugno 2026 alle 11:13

Condividi l'articolo

COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE

Nessuna irregolarità nella grazia concessa dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Nicole Minetti e gli avvocati dell’ex consigliera regionale della Lombardia e igienista dentale e del compagno Giuseppe Cipriani – Antonella Calcaterra, Emanuele Fisicaro e Paolo Siniscalchi – attraverso una nota “prendono atto dell’esito delle verifiche condotte dalla Procura Generale di Milano in seguito alla diffusione delle notizie – rivelatesi tutte non vere come accertato dall’Autorità Giudiziaria – da parte del Fatto Quotidiano” e “ribadiscono di avere intrapreso le iniziative giudiziarie per il risarcimento dei danni subiti dai loro assistiti”. 250 milioni di euro la richiesta di risarcimento.

La Procura di Milano si è pronunciata ieri. Come si legge nella lunga nota della Procuratrice Generale Francesca Nanni non emergono “irregolarità nel procedimento di adozione riconosciuto in Italia dal Tribunale per i Minorenni di Venezia”, allo stesso tempo “risultano smentite da numerose dichiarazioni assunte in sede di indagini difensive, nonché dalle dichiarazioni rese ai Carabinieri da persone informate sui fatti, le affermazioni circa feste con droga e sesso a cui avrebbe preso parte Nicole Minetti negli ultimi anni, affermazioni rese originariamente al Fatto Quotidiano dalla massaggiatrice, dapprima con modalità anonime ed in seguito con indicazione del proprio nominativo”, ed è “confermato il grave quadro sanitario del minore in cura al Boston Children’s Hospital che richiede la presenza della madre in occasione dei controlli e terapie, nonché confermato il previo consulto presso strutture ospedaliere di Cleveland e New York, oltre che in Italia”.

Né Minetti né Cipriani hanno rilasciato dichiarazioni dopo il pronunciamento dei magistrati milanesi ma secondo una fonte citata da Il Corriere della Sera, “che siano un euro o decine di milioni” la coppia intende devolvere i soldi a organizzazioni internazionali che si occupano di bambini adottati. “Oggetto delle prime richieste risarcitorie sono oltre cinquanta articoli pubblicati anche nelle rispettive edizioni online dalla testata Il Fatto Quotidiano, nonché le trasmissioni È sempre Cartabianca andata in onda su Rete 4 in data 28.04.2026 e Report, trasmessa su Rai 3 il 3.05.2026”. Gli stessi legali avvertono che “la misura del danno è principalmente correlata al gravissimo pregiudizio arrecato al minore”. Altra querela è stata presentata nelle scorse settimane anche dal ministro della Giustizia Carlo Nordio.

Il direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, ha tenuto il punto nel suo editoriale: “Il Colle si spaventa e chiede nuove indagini alla Procura generale, che le affida allo stesso Pg che ha firmato il parere. Praticamente si chiede all’oste se il vino è buono. E ieri l’oste ha risposto: il vino è ottimo”, si legge nell’edizione odierna. “Noi abbiamo fatto un’inchiesta per raccontare una storia. Prendiamo atto che le notizie che abbiamo raccontato non vengono considerate vere senza sentire la fonte da cui provengono. Curioso”, insiste alla trasmissione “Un giorno da Pecora” su Rai Radio1 il direttore del sito del Fatto Quotidiano Peter Gomez. “Non hanno fatto altri atti di indagine, se non appoggiandosi all’Interpol, ma hanno stabilito sulla base di indagini difensive, e di qualcuno che hanno sentito, che non è vero quello che ha detto a noi la testimone. Le inchieste del Fatto non finiscono qui”. Il riferimento è sempre alla rogatoria internazionale alla quale non si è proceduto “in quanto il trattato di cooperazione giudiziaria in materia penale tra Italia ed Uruguay, ratificato con legge n. 45 del 22 aprile 2022, è finalizzato all’acquisizione di prove o elementi di prova nel corso di un procedimento penale”.

4 Giugno 2026

Condividi l'articolo