Il listone

Chi è il miglior cantautore USA in attività secondo gli americani: l’ultima classifica del New York Times

Il ranking dei 30 migliori della redazione e dei 100 secondo i lettori

Cultura - di Redazione Web

3 Giugno 2026 alle 18:05

Condividi l'articolo

COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE

Sempre una buona occasione per litigare, accapigliarsi e dire la propria insomma. Oppure una buona occasione per ascoltare qualcos’altro, se non proprio di nuovo almeno per approfondire, ritornarci su insomma. È la classifica dei migliori cantautori made in USA stilata dal New York Times. E come in ogni listone anche in questa classifica ci sono grandi conferme e grandi sorprese, alcuni grandi nomi esclusi: così dibattuta che oltre al listone di 30 migliori songwriter in attività stilata dalla redazione, il feedback dei lettori ha partorito un’altra lista con 100 protagonisti.

La classifica dei 30 migliori songwriter in attività della redazione del NYT ha interrogato oltre 250 music insiders e sei critici del New York Times: Nile Rodgers, Lucinda Williams, Stevie Wonder, Jay-Z, Paul Simon, Taylor Swift, Brian & Eddie Holland, Missy Elliott, Lionel Richie, Dolly Parton, Young Thug, Diane Warren, Josh Osborne con Brandy Clark e Shane Mcanally, Fiona Apple, Babyface, Stephin Merritt, Romeo Santos, Carole King, Outkast, Maryah Carey, Willie Nelson, Kendrick Lamar, Valerie Simpson, Bob Dylan, Lana Del Rey, The-Dream, Jimmy Jam & Terry Lewis, Bad Bunny, Bruce Springsteen, Smokey Robinson.

“Non appena abbiamo deciso di stilare una lista dei 30 migliori cantautori americani viventi, abbiamo subito intuito la reazione dei lettori: un misto di entusiasmo e indignazione, con la volontà di farci sapere quali dei loro preferiti avevamo inspiegabilmente dimenticato. Non volevamo che tutta questa passione rimanesse inespressa. Così abbiamo invitato i lettori a compilare la propria lista tramite un sondaggio ufficiale. Sono stati espressi oltre 25.000 voti, per un totale di quasi 12.000 scelte diverse. Abbiamo trascorso settimane ad analizzare i voti per elaborare i risultati”. Il sondaggio ha partorito così una nuova lista, questa volta espressa rigorosamente in classifica.

 

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da The New York Times Magazine (@nytmag)

A detenere lo scettro è inevitabilmente il menestrello di Duluth, il songwriter capace di pescare nella tradizione e di guardare al futuro, di svolte improvvise e di impegno sociale. “Se si dovesse affermare – come molti hanno fatto, e molti altri senza dubbio faranno – che Bob Dylan è il più grande cantautore di tutti i tempi, sorge spontanea una domanda: quale Bob Dylan? È il novellino del Greenwich Village, che mescolava elementi della musica folk e una poesia di protesta visionaria in inni generazionali? O l’eroe del rock ‘n’ roll, armato di una Stratocaster e di un ghigno, che urla ‘Come ci si sente?’? È il cantore che torna alla terra degli anni di Woodstock, il menestrello furioso di Blood on the Tracks o il Dylan rinato, che dispensa omelie da un pulpito storto? È il Dylan degli anni Ottanta, che si riconciliava con i sintetizzatori e i pedali per l’effetto chorus, o il Dylan del XXI secolo, un burlone nei suoi ultimi anni di vita, che rovista negli archivi dell’inconscio americano per fondere il disastro del Titanic e l’assassinio di Kennedy, Moby Dick e Nightmare – Dal profondo della notte?”.

Dylan ha sicuramente allargato spettro e orizzonti della musica popolare, ha spinto oltre i limiti la tradizione della canzone d’autore, ha scritto e suonato di tutto. E ha inaugurato una ancora fertile e inesauribile stirpe di emuli e seguaci e imitatori: almeno una manciata per ogni altra nazione al mondo. È diventato lui stesso l’emblema del songwriter. L’icona che ha vinto un Premio Nobel alla Letteratura nel 2016 “per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana” salvo poi non presenziare alla cerimonia di consegna: “Vorrebbe ricevere il premio personalmente ma altri impegni purtroppo glielo rendono impossibile”. A seguire sul podio Paul Simon e Bruce Springsteen. Fino alla decima posizione Carole King, Billy Joel, Stevie Wonder, Taylor Swift, Dolly Parton, James Taylor e Willie Nelson.

3 Giugno 2026

Condividi l'articolo