I nuovi dettagli
Omicidio di Bakari Sako, in un video un’ambulanza in piazza durante l’aggressione mortale per poi sparire: indaga la Procura
C’è un nuovo, inquietante dettaglio, sulla morte di Bakari Sako, il 35enne originario del Mali ucciso da un gruppo di sei giovani, di cui quattro minorenni, all’alba del 9 maggio scorso a Taranto.
A due settimane dal delitto è un video diffuso dall’emittente locale TeleNorba ad aggiungere particolari tutti da chiarire su quanto accaduto due settimane fa: nel video si può infatti notare che in piazza Fontana, luogo del delitto, alle 5:26 di quel sabato transita un’ambulanza. Si tratta degli istanti in cui era in corso o si era appena conclusa l’aggressione costata la vita a Bakari Sako, circa dieci minuti prima dell’arrivo del mezzo del 118 allertato da una collaboratrice del bar in cui la vittima si era rifugiata per tentare di scappare dalla baby gang.
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Il video, scrive l’Ansa, è agli atti dell’inchiesta e sarà prodotto dai difensori davanti al Tribunale del Riesame, a cui gli indagati hanno chiesto la revoca delle misure cautelari o provvedimenti meno afflittivi. Per l’omicidio sono indagati Fabio Sale, 20 anni, Cosimo Colucci, 22 anni, e quattro minorenni: uno di questi, un 15enne che ha compiuto 15 anni il 19 maggio scorso, gli avrebbe inferto le coltellate mortali subito dopo l’aggressione del gruppo ai danni del maliano, accerchiato e pestato mentre si stava recando al lavoro in bicicletta. Nell’inchiesta sull’omicidio è indagato per favoreggiamento personale nei confronti di Colucci anche il titolare del bar, in cui la vittima cercò inutilmente riparo durante l’aggressione.
Alla luce del video diffuso da TeleNorba, ora i magistrati attendono dal medico legale Roberto Vaglio le risposte in merito ad una domanda: Bakari avrebbe potuto salvarsi con un intervento più tempestivo dei soccorritori? Da stabilire, inoltre, anche se qualcuno avesse tentato di richiamare l’attenzione dei soccorritori già durante il passaggio dell’ambulanza: al momento non è chiaro se il mezzo appartenesse al servizio 118, né le ragioni per la sua presenza in piazza Fontana durante l’aggressione fatale per Bakari Sako, in cui si ferma per una ventina di secondi prima di ripartire.