SWG per La7
Sondaggi politici elettorali: partiti, leader e governo Meloni già in campagna elettorale per il 2027, l’ultima indagine
Gli orientamenti di voto, i tassi di fiducia ed efficacia dell'esecutivo, la legge elettorale
Politica - di Redazione Web
Caro carburanti causato dalla guerra di Israele e Stati Uniti che terrorizza cittadini ma anche i politici, soprattutto quelli al governo. E la premier Meloni che paga il prezzo dell’abbraccio mortale con il Presidente degli USA Donald Trump, furioso e scatenato perfino contro Papa Leone XIV. E le opposizioni che intanto pensano alle primarie, la possibilità Salis che irrompe tra la diade Schlein-Conte. È un panorama caotico quello fotografato dal sondaggio SWG per il Tg La7, dopo che il confronto diretto tra i leader in parlamento della settimana scorsa ha ufficialmente inaugurato la campagna elettorale per le politiche in programma nel 2027.
Rispetto ai tempi dell’entrata in carica dopo le politiche, nell’ottobre del 2022, il governo Meloni poteva vantare un’efficacia al 49% e un tasso di fiducia al 40%. Se quest’ultima risulta, dopo anni di alti e bassi in un grafico che somiglia al tracciato di un elettrocardiogramma, i pareri sull’efficacia fanno registrare un crollo sostanziale al 37%. Effetto forse del referendum sulla Giustizia perso, con corollario di dimissioni poco autonome, che si aggiunge ai passaggi a vuoto su premierato e autonomia differenziata.
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Il gradimento del Governo e di Giorgia Meloni – dati SWG per @TgLa7 pic.twitter.com/FrXK1mRxOY
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Non resta che puntare insomma sulla legge elettorale al governo: secondo la stessa agenzia, il 54% degli italiani sarebbe favorevole alle preferenze, il 56% all’indicazione del candidato premier prima delle elezioni e il 76% alla soglia di sbarramento mentre il 34% vorrebbe un sistema totalmente proporzionale e il 22% totalmente maggioritario o a doppio turno. Allo stesso tempo il 42% degli italiani approverebbe un eventuale premio di maggioranza per garantire stabilità, con una netta prevalenza di elettori di maggioranza, al 68% contro il 30% dell’opposizione.
In una nuova legge elettorale il 54% degli italiani sarebbe favorevole alle preferenze, il 56% all’indicazione del candidato premier prima delle elezioni e il 76% alla soglia di sbarramento pic.twitter.com/frlyVIwOMj
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Per quanto riguarda invece i partiti, secondo gli orientamenti di voto calcolati rispetto ai dati del 30 marzo scivola, ancora, Fratelli d’Italia, anche se solo dello 0,2%, è al vertice al 29,3%. Forza Italia stabilmente ormai seconda forza della coalizione, al 7,7%, dopo la fuoriuscita dalla Lega, al 6,3%, di Roberto Vannacci che ha formato il suo partito Futuro Nazionale, al 3,5%. Noi Moderati in fondo al listone all’1,2%.
Non ne approfittano le opposizioni: meno 0,1% sia Partito Democratico che Movimento 5 Stelle, al 21,9% e al 12,2% mentre infiamma il dibattito sulle primarie per arrivare con un leader e un programma unitario alle elezioni politiche in programma nel 2027. Stabile Alleanza Verdi e Sinistra, al 6,6%. Azione di Carlo Calenda è al 3,5%, Italia Viva di Matteo Renzi al 2,4%. +Europa è all’1,6%. Alla generica voce “altro partito” attribuito intanto un 3,8%. Non si esprime il 28% degli intervistati, una percentuale in calo dell’1%.
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