Aveva 74 anni
È morto Carlo Monguzzi, addio allo storico ambientalista di Milano: dalle battaglie per la differenziata a San Siro e Palestina
Il primo Piano Aria, la prima legge sulla raccolta rifiuti, le critiche al gemellaggio con Tel Aviv. Il sindaco Sala: "Se ne è andato un lottatore. Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno"
Ambiente - di Redazione Web
Attivista e politico fino diventare un simbolo dell’ambientalismo a Milano, Carlo Monguzzi aveva contribuito anche a fondare l’associazione Legambiente. Sempre schierato per la natura, la difesa del clima e dei diritti civili, per la normazione e la gestione del ciclo dei rifiuti, contro l’abbattimento di alberi, la caccia, la cementificazione e il consumo di suolo. Più volte consigliere regionale, era stato assessore regionale all’Ambiente ed Energia. Aveva 74 anni, era ricoverato da alcuni giorni. Gli era stato diagnosticato un tumore. A dare l’annuncio, con un post sui social, la moglie.
Monguzzi si era laureato in ingegneria chimica e aveva fatto l’insegnante di matematica. Eletto nel 1990 in Regione Lombardia con la Federazione dei Verdi, era stato rieletto nel 1995, nel 2000 e nel 2005. Nel 2009 aveva lasciato il partito per divergenze politiche. Si sarebbe candidato con il Partito Democratico al consiglio comunale a sostegno di Giuliano Pisapia ed era entrato a far parte del gruppo consiliare di Europa Verde con il quale era stato rieletto nel 2021.
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Aveva contribuito a far approvare la prima legge sulla raccolta differenziata dei rifiuti e del primo Piano Aria contro lo smog. Nel 2025 era uscito dalla maggioranza in contrasto con l’approvazione della vendita dello stadio di San Siro alle società di Inter e Milan. Era stato molto critico contro il Comune dopo l’esplosione delle inchieste sulla gestione dell’urbanistica. Monguzzi si era anche impegnato a interrompere il gemellaggio di Milano con Tel Aviv, aveva esposto una bandiera della Palestina in consiglio comunale nella Galleria Vittorio Emanuele.
“Se ne è andato Carlo Monguzzi, se ne è andato un lottatore. Spesso non la vedevamo allo stesso modo, ma lo rispettavo per il suo impegno politico e il nostro affetto reciproco non è mai venuto a mancare”, ha dichiarato in una nota il sindaco Giuseppe Sala. “Avevo celebrato il suo matrimonio. Ed era l’unico che in aula consiliare si rivolgeva a me non con ‘sindaco’, ma con ‘Beppe’. Chi non frequenta la politica non può capire come possano coesistere duri scontri pubblici e solidi rapporti privati”, ha aggiunto il sindaco. “Anche l’ultima volta che è venuto nel mio ufficio, nei mesi scorsi, avevamo discusso animatamente e ci eravamo lasciati con un abbraccio. Un abbraccio che ricordo molto bene. Durante la sua malattia, che è progredita in un modo assurdamente rapido, mi informava delle cure. Poi non è più riuscito a farlo e ho capito. Riposa in pace, caro Carlo”.
Anche autore, aveva scritto e pubblicato tra le altre cose due libri a tema ambientalista intitolati Illusione Nucleare e Ambientalismo Sostenibile. “Era sempre in prima fila nelle manifestazioni per la pace e i diritti umani, negli ultimi mesi tutti i giorni si recava in Piazza del Duomo per unirsi al sit-in in solidarietà per Gaza e la Palestina”, le parole in una nota degli esponenti milanesi di Europa Verde, a firma di Stefano Costa (co-Portavoce di Europa Verde – Verdi Milano), Francesca Cucchiara (co-Portavoce di Europa Verde – Verdi Milano), Tommaso Gorini (co-Portavoce di Europa Verde Provincia di Milano), Annamaria Scimone, (co-Portavoce di Europa Verde Provincia di Milano), Elena Grandi (co-Presidente Consiglio Federale Nazionale Europa Verde).
“Amore mio ora sei libero. Carlo non c’è più – si legge nel post sui social della moglie – Un uomo perbene libero coraggioso non c’è più. Sono grata alla vita per aver condiviso con te tanto tempo. Ora mi sento persa e non so come fare a ritrovare la tua leggerezza che mi rendeva così serena. Grazie per esserci stato sempre. Forte solido delicato e gentile, bello. Eri così. Grazie di tutto amore mio”.