L'inchiesta sui Caroccia

Caso Delmastro, la Bisteccheria “riciclava soldi del clan Senese”: l’indagine sulla società in cui era socio l’ex sottosegretario

Cronaca - di Redazione

30 Marzo 2026 alle 13:34

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Foto Mauro Scrobogna / LaPresse
Foto Mauro Scrobogna / LaPresse

All’interno della società ‘Le 5 Forchette‘, proprietaria della ‘Bisteccheria d’Italia’ sulla Tuscolana a Roma di cui è stato socio anche l’ex sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro, venivano “trasferiti e reinvestiti” i proventi delle attività illecite del clan della “camorra romana” guidato da Michele Senese.

Ne sono convinti gli inquirenti della DDA di Roma ed è quanto emerge dagli atti del fascicolo che vede indagati Mauro e Miriam Caroccia: il primo è l’imprenditore romano già in carcere perché condannato in via definitiva per intestazione fittizia con l’aggravante mafiosa proprio per il suo legame con Senese, la seconda è la figlia che all’età di 18 anni era amministratrice unica della società proprietaria della Bisteccheria assieme a Delmastro ed altri esponenti biellesi di FdI (l’assessore di Biella Cristiano Franceschini, il consigliere regionale Davide Eugenio Zappalà, la dimissionaria vicepresidente della Regione Piemonte Elena Chiorino).

La Direzione distrettuale antimafia di Roma ipotizza per padre (ritenuto il titolare di fatto del ristorante) e figlia i reati di riciclaggio e intestazione fittizia dei beni. Una attività illecita aggravata dal fatto di averla “commessa al fine di agevolare l’associazione di stampo mafioso” facente capo al gruppo dei Senese.

Secondo l’impianto accusatorio i due, nel dicembre del 2024, hanno “investito” nella Srl al fine di “permettere al clan di accrescere e rafforzare la sua posizione sul territorio attraverso il controllo di attività economiche” e “di reinvestire i capitali illecitamente accumulati nel corso degli anni“, formulazione che apre ad una possibile iscrizione nel registro degli indagati dello stesso Delmastro e degli ex soci della Srl.

A metà di questa settimana sono previsti i primi interrogatori nell’ambito dell’inchiesta: i primi ad essere ascoltati dai pm della Dda di piazzale Clodio saranno proprio Mauro Caroccia e la figlia Miram, entrambi difesi dall’avvocato Fabrizio Gallo.

Delmastro attualmente non è indagato ed è stato socio della Srl attraverso una quota del 25%, quote cedute a una propria altra società (lo scorso novembre) e poi a un’altra socia, Donatella Pelle, a inizio marzo. Quest’ultima aveva poi rimesso le quote alla socia di maggioranza e amministratrice unica, Miriam Caroccia, con un atto firmato davanti a un commercialista. Qui si apre un giallo: la giovane ha raccontato di non aver mai firmato nulla, né di aver liquidato ai venditori i 5.000 euro in contanti di corrispettivo, come invece è scritto nell’atto.

L’ex sottosegretario alla Giustizia è stato costretto alle dimissioni martedì 24 marzo dopo la sconfitta del governo Meloni nel voto sul referendum sulla giustizia. Delmastro che nei prossimi giorni verrà ascoltato in audizione in Commissione Antimafia. Lo ha comunicato l’ufficio di presidenza dopo l’approvazione all’unanimità di un ciclo audizioni sulla vicenda Delmastro e nell’ambito dell’inchiesta sul clan Senese, già affrontata dalla commissione durante il filone che ha riguardato ‘Affari di famiglia e Hydra’. La Commissione “procederà alla richiesta di ascolto della Procura di Roma, delle forze dell’ordine, polizia e Gdf, Dap, l’Ucis, della scorta e dello stesso ex sottosegretario, nel rispetto dei principi di rigore, trasparenza e tempestività che ne caratterizzano l’azione istituzionale”.

di: Redazione - 30 Marzo 2026

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