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Sondaggi politici elettorali: scivola Meloni dopo la sconfitta al referendum e la valanga di dimissioni nel governo, l’ultima Supermedia
Le conseguenze sui partiti dopo la prima batosta alle urne della Presidente del Consiglio. Ad approfittare del tonfo però non è Schlein. Gli orientamenti di voto
News - di Redazione Web
Non è più soltanto un post-referendum, la prima sconfitta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sul campo della riforma della Giustizia. Pare anche una resa dei conti, un repulisti, una nuova marcia per entrare direttamente nella campagna elettorale per le elezioni politiche del 2027. E così perde pezzi Fratelli d’Italia ma perde anche qualcosa nel calcolo degli orientamenti di voto secondo la Supermedia di sondaggi nazionali Youtrend per Agenzia Italia. E intanto dalle parti delle opposizioni a guadagnare terreno non sembra essere il Partito Democratico della segretaria Elly Schlein.
Addio al sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro e alla capo gabinetto del ministero Giusi Bartolozzi, via anche la ministra al Turismo Daniela Santanchè, terremoto che va anche oltre il partito leader con Marizio Gasparri che all’improvviso ha lasciato il suo ruolo da Presidente del gruppo dei parlamentari di Forza Italia al Senato. Ripercussioni e contraccolpi che sembrano al momento tenere l’esecutivo di centrodestra al riparo da rimpasti ma che forse inaugurano una nuova stagione per tutta la maggioranza.
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📊 #Supermedia Youtrend per @Agenzia_Italia dei sondaggi (e variazione rispetto al 5 marzo):
FdI 28,2% (-0,6)⁰
PD 21,8% (+0,2)⁰
M5S 13,2% (+0,8)
FI 8,9% (+0,2)
AVS 6,7% (=)
Lega 6,3% (-0,2)
FN 3,6% (+0,4)
Azione 3,0% (-0,3)
IV 2,2% (=)
+E 1,5% (-0,1)
NM 1,2% (+0,1) pic.twitter.com/Zmk0YEyqRh— Youtrend (@you_trend) March 26, 2026
Perde comunque lo 0,6% Fratelli d’Italia, il partito della premier Meloni, che scivola così al 28,2%. Ad approfittarne, più che il Partito Democratico in lieve crescita, fino al 21,8%, è il Movimento 5 Stelle dell’ex premier e “avvocato del popolo” Giuseppe Conte, lesto ad esultare, a lanciare le primarie nel cosiddetto Campo Largo, a capitalizzare ogni occasione per richiamare attenzione e fare proseliti. È una situazione fluida ma scivolosa anche per le opposizioni insomma, alla ricerca dei loro equilibri e della loro leadership.
Anche se la riforma era nel dna di Forza Italia più che degli altri partiti di maggioranza, gli Azzurri non perdono per il momento ma guadagnano appena lo 0,2% e salgono all’8,9%. Stabile, a seguire, Alleanza Verdi Sinistra al 6,7%. Scivola ma di poco anche la Lega, al 6,3%. Futuro Nazionale di Roberto Vannacci invece sale di quasi mezzo punto percentuale, al 3,6%. Perde fino al 0,3% Azione di Carlo Calenda, che si era schierato a favore del SÌ al referendum, è al 3%. Stabile Italia Viva di Matteo Renzi al 2,2%. Chiudono il listone +Europa all’1,5% e Noi Moderati all’1,2%. Le variazioni sono state calcolate rispetto allo scorso 5 marzo.