SWG per TgLa7

Sondaggi politici elettorali: i partiti dopo il referendum sulla Giustizia, la prima indagine a urne chiuse

Gli orientamenti di voto

News - di Redazione Web

24 Marzo 2026 alle 12:11

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COLLAGE DI FOTO DA LAPRESSE
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Pressioni in particolare sul ministero della Giustizia guidato dal ministro Carlo Nordio, al centro dell’attenzione mediatica per i casi Bartolozzi e Delmastro. Alta tensione su Palazzo Chigi dopo la prima sconfitta della Presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Sarà forse troppo presto per prevedere le conseguenze della vittoria del NO al referendum costituzionale sulla riforma della Giustizia, non abbastanza per verificare lo stato dei partiti nei rilevamenti effettuati nei giorni subito precedenti e contemporanei al voto per il sondaggio SWG per il TgLa7. Sono d’altronde già partiti gli appelli e le convocazioni di primarie. Gli orientamenti di voto sono stati calcolati rispetto al voto del 16 marzo 2026.

Nessuna perdita per Fratelli d’Italia, apparentemente, comunque in vetta nettamente staccato rispetto al resto dei partiti: il partito della premier è al 29,5%. Partito Democratico segue al 21,5%, il Movimento 5 Stelle è al 12,2%. Giusto un punto percentuale divide Forza Italia dalla Lega, al 7,8% e al 6,8%. Stabile l’Alleanza Verdi e Sinistra al 6,6%. Azione di Carlo Calenda precede Futuro di Roberto Vannacci, 3,4% e 3,3%. Segue Italia Viva a 2,5%, +Europa è all’1,4%, Noi Moderati all’1,2%. Alla generica voce “altro partito” il 3,8%. Non si esprime il 29% degli intervistati, una percentuale in calo dell’1%. A sorprendere prima di tutto, nel referendum, è stata un’affluenza alta, al 58,93%, inaspettata per molti.

 

24 Marzo 2026

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