Elezioni comunali in Francia

Da Parigi, Marsiglia e Lione uno schiaffo a Le Pen

Gregoire, 49 anni, ex vicesindaco della sindaca uscente Anne Hidalgo a Parigi, ha promesso la continuità con l’amministrazione Hidalgo

Esteri - di Angela Nocioni

24 Marzo 2026 alle 10:30

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AP Photo/Thibault Camus





Associate Press/ LaPresse
AP Photo/Thibault Camus Associate Press/ LaPresse

Parigi e Marsiglia non vengono espugnate dalla destra al secondo turno delle elezioni comunali, nonostante i socialisti abbiano chiuso la porta a Mélenchon correndo da soli. Vince la sinistra anche a Lione e Lille. Parigi rimane quindi socialista dopo la vittoria di Emmanuel Grégoire che ha sfondato il 50% pur avendo il Ps rifiutato l’alleanza con la candidata della sinistra radicale Sophia Chikirou, arrivata terza dietro all’esponente di centro-destra Rachida Dati, fermatasi al 41%. La sinistra radicale cresce nelle grandi periferie urbane delle metropoli. La destra del Rassemblement national non vince in trionfo come sperava ma guadagna voti nella Francia dei piccoli centri. Fallisce i due grandi obiettivi che si era data, la conquista di Marsiglia e Tolone, ma vince a Nizza con Eric Ciotti.

Nel 2027 ci sono le presidenziali in Francia, il risultato delle comunali allarma la France insoumise ben più di quanto è disposto ad ammettere Jean Luc Mélenchon che teme tra i suoi possibili alleati il radicarsi dell’idea “La France Insoumise buona per il promo turno ma non per il secondo”. Anche a Marsiglia, l’altra grande città dove i socialisti hanno rifiutato di presentarsi con Mélenchon, ha vinto un socialista, Benoît Payan, il sindaco uscente. Fermo al secondo posto Franck Allisio nonostante il buon risultato del primo turno. A Lille i socialisti di Arnaud Deslandes hanno vinto alleandosi con i verdi contro la candidata della France Insoumise. Dopo Saint-Denis guadagnata al primo turno, il partito di Mélenchon vince in solitaria a Roubaix.

Gregoire, 49 anni, ex vicesindaco della sindaca uscente Anne Hidalgo a Parigi, ha sconfitto al secondo turno l’ex ministra della cultura di Macron ed ex ministra della giustizia di Sarkozy con il 50.2% delle preferenze. “Questa città sarà il simbolo della resistenza all’alleanza delle destre in vista delle presidenziali del 2027”, ha commentato il nuovo sindaco poco prima di raggiungere – in bicicletta – l’Hotel de Ville, dove si è svolto il passaggio di consegne con Hidalgo. Gregoire ha promesso la continuità con l’amministrazione Hidalgo ed ha citato l’intenzione di approfondire quella che chiama “rivoluzione verde” iniziata dalla vecchia giunta (la candidata Dati, che aveva proposto la riapertura al traffico di alcune aree pedonalizzate negli ultimi anni). Ha promesso anche una nuova edilizia popolare e una guerra agli affitti brevi.

24 Marzo 2026

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