La scelta di Madrid

Caro benzina, lezione spagnola a Meloni: Sanchez taglia al 10% l’Iva sui carburanti, così scenderanno di 40 cent

Economia - di Redazione

20 Marzo 2026 alle 13:24

Condividi l'articolo

Caro benzina, lezione spagnola a Meloni: Sanchez taglia al 10% l’Iva sui carburanti, così scenderanno di 40 cent

I tagli alle stazioni di rifornimento si vedono a macchia di leopardo, con numero pompe di carburante che costano una notevole lentezza nell’adeguarsi al decreto del governo Meloni che mercoledì sera ha tagliato di 20 centesimi le accise per fare fronte ai rincari del greggio sui mercati internazionali, scossi dall’intervento di Stati Uniti ed Israele contro l’Iran e dalla rappresaglia della Repubblica Islamica nello stretto di Hormuz, dove è sostanzialmente fermo il 20 per cento del traffico mondiale di petrolio.

“Le rilevazioni effettuate da nostri associati nella giornata odierna, presso diversi distributori, mostrano prezzi sostanzialmente invariati», lamentava giovedì l’associazione di autotrasporti Ruote Libere. Proteste simili dal Codacons, secondo cui il taglio deciso dal governo di Giorgia Meloni “ancora non si è visto alla pompa”.

Ha deciso di agire diversamente da quanto fatto da Meloni e soci il governo di Madrid. In Spagna l’esecutivo socialista di Pedro Sanchez, che può fare i conti tra l’altro su una economia nazionale in forte crescita da anni, al contrario di quella nostrana ancora a numeri da prefisso telefonico, ha scelto di non agire sulle accise.

Il governo ha deciso infatti di ridurre l’Iva sui carburanti dal 21% al 10%, oltre all’eliminazione dell’imposta speciale sugli idrocarburi, con un calo stimato di 30-40 centesimi al litro su diesel e benzina.

Le misure sono state presentate dal governo spagnolo ai gruppi parlamentari e saranno approvate oggi dal Consiglio dei ministri, secondo quanto anticipato da media iberici, fra cui radio Cadena Ser. Un taglio molto pesante davanti a dei prezzi che, rispetto a quelli italiani prima del dl carburanti, erano decisamente inferiori.

Sanchez al lavoro anche per la riduzione delle imposte sull’elettricità, con la cancellazione della tassa speciale del 5% e la riduzione dell’imposta sul valore della produzione elettrica. Sul fronte sociale invece è previsto il rafforzamento del bonus sociale elettrico e il divieto di sospensione delle fornitura per i nuclei familiari vulnerabili. Tuttavia, il pacchetto escluderebbe interventi sul blocco degli affitti o il divieto di sfratti in esecuzione, richiesti dalle forze di sinistra che fanno parte della maggioranza.

di: Redazione - 20 Marzo 2026

Condividi l'articolo