In Europa "rischi bassi"
Meningite in Inghilterra, focolaio senza precedenti nel Kent: due morti e 27 casi sospetti tra gli studenti
Non sono toni allarmistici, perché l’allarme è reale e concreto. Nel Regno Unito è scoppiata una vera emergenza legata a casi di sospetta meningite acuta: i numeri evidenziano che nell’ultima settimana nel Paese i casi sono passati da 20 a 27 in seguito a quello che è stato definito focolaio “senza precedenti” diffuso tra i giovani studenti di scuole ed università del Kent, nel sud dell’Inghilterra.
Un contagio che ha coinvolto in particolari gli studenti di due università con sede nella storica città di Canterbury, e alcune scuole medie superiori della stessa zona del Kent: l’ipotesi è che il contagio si avenuto tramite contatti avvenuti durante una festa in un nightclub cittadino, il Chemistry Club, frequentato da ragazzi e ragazze.
Il ministro della Sanità britannico, Wes Streeting, ministro della Sanità britannico nel governo laburista di Keir Starmer, ha deciso al momento di non disporre la chiusura d’autorità dei due atenei, la University of Kent e la Canterbury Christ Church University, o degli istituti scolastici interessati, dove tuttavia restano in vigore misure cautelari di sospensione di varie attività.
Il bollettino su contagi e decessi è stato diffuso dalla UK Health Security Agency, organismo incaricato di sorvegliare la sicurezza sanitaria nazionale. Ad oggi i contagi confermati sono 15, mentre sono dodici sotto esame. Sono invece due i decessi registrati: si tratta di uno studente di 21 anni e una studentessa di 18 anni, mentre dalle autorità britanniche si evidenzia di “non poter ancora confermare che l’epidemia sia stata circoscritta”.
🆕 It’s been confirmed that some of the meningitis cases linked to Club Chemistry in Canterbury, Kent are MenB. pic.twitter.com/BWJK8uXqab
— UK Health Security Agency (@UKHSA) March 17, 2026
Le autorità sanitarie hanno escluso finora la necessità di vaccinazioni di massa, pur avviando una campagna preventiva d’emergenza di “vaccini mirati” anti-meningite su circa 5000 universitari della contea, mentre prosegue una corsa a più largo raggio per la diffusione precauzionale di antibiotici.
L’esplodere dei casi di meningite nel sud dell’Inghilterra per il momento non preoccupa il Vecchio Continente. Secondo l’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, il rischio che l’epidemia possa estendersi all’Unione europea è “molto basso, data la bassissima probabilità di esposizione e infezione”. “Sebbene possano verificarsi alcuni casi secondari tra i contatti stretti dei casi accertati, la malattia non si diffonde nella comunità come, ad esempio, un virus respiratorio”, ricorda l’Ecd, ed è per questa ragione che è improbabile l’espansione dell’infezione al resto dell’Europa.