Bombe e crisi
Attacchi incrociati a giacimenti e raffinerie, la guerra dell’energia tra Iran e Golfo: “Risposta fino alla distruzione, pazienza non infinita”
Schizzati in alto i prezzi dopo i droni e i missili sulle infrastrutture energetiche del più grande giacimento di gas al mondo. Trump si è detto all’oscuro dell’attacco di Israele
Esteri - di Redazione Web
Donald Trump non sapeva niente dell’attacco israeliano ai giacimenti iraniani di South Pars, il più grande al mondo. Ritorsione immediata e feroce da parte dell’Iran, che ha colpito gli impianti di Ras Laffan nella parte in Qatar dello stesso giacimento. Scambio di attacchi che porta la guerra energetica a un altro livello dopo la crisi e le incertezze già innescate dalle minacce allo stretto di Hormuz. E il prezzo del petrolio, dopo questi attacchi frontali alle infrastrutture energetiche, è continuato a salire: c’è stato un amento immediato, di quasi l’8% nella quotazione del Brent europeo, intorno ai 115 dollari al barile. È aumentato anche il prezzo del gas, raddoppiato rispetto a prima dell’inizio della guerra: il Ttf si attesta a 68,29 euro, in progressione del 24,9% nelle ultime 24 ore.
- Iran, gli 007 sbugiardano Trump: “Teheran non ha mai riavviato il programma nucleare”
- Caro benzina, la paura del referendum agita Meloni: ok al taglio delle accise sui carburanti per 20 giorni
- Caro petrolio, il “regalo” di Trump a Putin: via le sanzioni sul greggio russo, la Casa Bianca paga la guerra in Iran
- Stretto minato, Hormuz è il centro della guerra globale: navi bloccate e colpite, Trump furioso: “Conseguenze militari mai viste”
🚨 Hello! The main news at this hour:
1️⃣ Iran attacked the world’s largest liquefied natural gas production facility in Qatar (video).
2️⃣ After the missile strike on Qatar, Brent oil reached $112 per barrel.
3️⃣ Trump threatened Iran to destroy the entire South Pars gas field… pic.twitter.com/RhPyKn3zBq
— NEXTA (@nexta_tv) March 19, 2026
Il giacimento al centro degli scambi di queste ore è il più grande al mondo: la parte a nord è il South Pars, quella più a sud è controllata dal Qatar e si chiama North Field. Dapprima l’attacco di Israele a South Pars. Il Presidente degli Stati Uniti ha sminuito le responsabilità statunitensi nell’attacco, su Truth ha scritto di non esser stato avvisato prima. “Trump può pubblicare quello che vuole. Ma non c’è alcuna possibilità, dico nessuna, che le Forze di Difesa Israeliane conducano un attacco in quella zona senza dare al CENTCOM piena visibilità – ha osservato su X l’ex ambasciatore statunitense in Israele Dan Shapiro – Trump lo sapeva (e aveva approvato). Ora si rende conto che ciò ha causato una grave escalation con gli attacchi (del tutto ingiustificati) dell’Iran contro obiettivi energetici del Golfo”. E però successivamente il tycoon ha minacciato di distruggere tutte le strutture di estrazione di South Pars qualora dovesse essere attaccato di nuovo.
Trump can post whatever he likes. But there is zero, I mean zero, chance the IDF would conduct a strike in that location without giving CENTCOM full visibility.
Trump knew (and approved). Now he realizes it caused a major escalation with Iran’s (entirely unjustified) attacks on…
— Dan Shapiro (@DanielBShapiro) March 19, 2026
L’attacco, secondo un funzionario del regime di Teheran, non ha interrotto le operazioni all’impianto di South Pars: stanno continuando le operazioni di estrazione e lavorazione. La risposta dell’Iran, che da qualche giorno ha complessivamente aumentato il lancio di missili balistici e droni, non si è comunque fatta attendere. Gli impianti in Qatar sono della società olandese Shell, sono i più grandi al mondo per la liquefazione del metano. Spento il grosso incendio provocato dall’attacco, nessun ferito perché l’impianto era stato evacuato dopo l’attacco a South Pars. Il gas liquefatto viene esportato via nave, il Qatar è tra i più grandi esportatori al mondo. Doha ha espulso alcuni importanti diplomatici iraniani dal Paese.
Teheran ha colpito in un attacco di droni anche la Kuwait Petroleum Corporation, la compagnia petrolifera nazionale del Kuwait, in due attacchi alla raffineria di al-Ahmadi e a quella di Abdullah. Un drone ha colpito anche la raffineria SAMREF nella città portuale di Yanbu, in Arabia Saudita, affacciata sul Mar Rosso. Il portavoce del Comando centrale Khatam al Anbiya, Ebrahim Zolfaghari, ha dichiarato che “la risposta è in corso e non è ancora stata completata. Se l’attacco alle infrastrutture iraniane si ripeterà, i prossimi attacchi alle vostre infrastrutture energetiche e a quelle dei vostri alleati non si fermeranno finché non saranno completamente distrutte, e la risposta sarà ancora più dura di quella di ieri sera”. Riad ha avvertito: “La pazienza non è infinita”.
Statement from President Trump on South Pars Gas Field: pic.twitter.com/YrjhDdGTxP
— The White House (@WhiteHouse) March 19, 2026